Apple non manda in pensione il MacBook Pro: lo stratifica. Il 28 ottobre, all'evento "Pro and tell" di Los Angeles, arriveranno i primi portatili Mac con schermo OLED touch, ma resteranno in listino i modelli mini-LED con M5 Pro e M5 Max già in vendita, affiancati da un 14 pollici con chip M6 a prezzo invariato. Il risultato è una gamma a tre velocità, dove il tocco sullo schermo si paga fino a 500 dollari in più rispetto ai modelli di oggi.
Tre MacBook Pro in listino: la nuova gerarchia
Dopo l'annuncio, la famiglia MacBook Pro si dividerà in tre livelli: il 14 pollici con chip M6 nel design attuale e con un sistema di raffreddamento meno spinto, i 14 e 16 pollici con M5 Pro e M5 Max e display mini-LED oggi in commercio, e in cima i modelli riprogettati con OLED touch, più leggeri e sempre con M5 Pro e M5 Max. Apple non sostituisce: affianca.
| Modello | Chip | Display | Prezzo di partenza |
|---|---|---|---|
| MacBook Pro 14" base | M6 | mini-LED, design attuale | 1.999 USD (stima) |
| MacBook Pro 14" e 16" attuali | M5 Pro / M5 Max | mini-LED | 2.499 / 2.999 USD |
| MacBook Pro 14" e 16" riprogettati | M5 Pro / M5 Max | OLED touch | 2.999 / 3.499 USD (stime) |
La convivenza non sarà breve: secondo i dati di Omdia, i display mini-LED per MacBook Pro resteranno in produzione fino al 2028. I modelli attuali usciranno di scena solo in seguito, ha precisato Mark Gurman.
Il conto dell'aumento: dai 2.499 ai 3.499 dollari
L'aumento massimo ipotizzato per i nuovi MacBook Pro OLED è di 500 dollari sul prezzo di partenza attuale. Facendo il conto: 2.499 dollari del 14 pollici più 500 fa 2.999 dollari, e 2.999 del 16 pollici più 500 fa 3.499 dollari. Sono esattamente le due cifre circolate per i modelli riprogettati, con la precisazione che chi le ha ipotizzate le definisce semplici supposizioni.
Il divario interno alla gamma è altrettanto netto: tra il 14 pollici M6 a 1.999 dollari e il 14 pollici OLED a 2.999 corrono 1.000 dollari, cioè il 50% in più (1.000 su 1.999). Gurman ha parlato di un prezzo "significativamente più alto" per i modelli ridisegnati; l'autore di 9to5Mac non esclude che i prezzi partano ancora più in alto.
Touch, OLED e Dynamic Island: cosa cambia sul modello riprogettato
È il primo portatile Apple con touchscreen e il primo con display OLED: Apple inverte una scelta che per decenni aveva tenuto il tocco fuori dai laptop e lo presenta come metodo di input aggiuntivo, accanto a tastiera e trackpad. L'aspetto resta simile agli attuali 14 e 16 pollici, ma cambiano peso, schermo e notch.

- Touchscreen: codice individuato nelle prime versioni di macOS 27.2 mostra un sistema adattato al tocco, non stravolto.
- Display OLED: neri reali, contrasto e colori più ricchi, tempi di risposta più rapidi e consumi ridotti sui contenuti scuri.
- Peso inferiore: componenti interne ridisegnate e riorganizzate, senza tagliare le porte.
- Dynamic Island al posto del notch, sul modello di iPhone.
- Design longevo: la riprogettazione dovrebbe durare anni, e il MacBook Air con M6 previsto nel 2027 riprenderà queste linee in versione più sottile.
Su macOS Golden Gate, Gurman descrive un'interfaccia che si adatta al contesto: "Il sistema terrà conto delle interazioni precedenti, mostrando controlli in base al fatto che qualcuno abbia toccato lo schermo o usato il trackpad". E ancora: "Toccare un pulsante può anche far comparire un menu attorno al dito, mentre Dock e Menu Bar sono stati ottimizzati per il tocco".
M6 sul 14 pollici: le fonti divergono sul design
Sul modello base c'è una discrepanza da segnalare. MacRumors riporta che per i Mac con M6 non sono state ipotizzate modifiche al design, quindi si tratterebbe di un semplice aggiornamento chip-and-ship; The Verge non esclude invece un leggero ridisegno, con fotocamera a foro. Il punto su cui le fonti concordano è il processore: l'M6 ha debuttato nel nuovo Mac mini in agosto 2026 e ora arriva su iMac e MacBook Pro 14 pollici. Per i modelli OLED, invece, i chip resterebbero gli M5 Pro e M5 Max lanciati a marzo, con un eventuale salto agli M7 solo nel 2027 e senza una variante M6 Pro o Max all'orizzonte.
iMac M6, iPad mini OLED e l'orario dell'evento
L'appuntamento è fissato alle 10:00 di Los Angeles, cioè le 13:00 sulla costa orientale (tre ore di differenza tra PT ed ET). L'annuncio passerà da un comunicato stampa, seguito dalla prova dal vivo per gli invitati. Oltre ai portatili è atteso l'iMac con M6, che salterebbe del tutto l'M5 quasi due anni dopo l'ultima revisione, con possibili nuove colorazioni come era stato per il modello M4. Sul tavolo anche un iPad mini OLED, che passerebbe dal chip A17 all'A20 debuttato con iPhone 18, con un possibile rincaro di 100 dollari.
Cosa cambia per chi deve comprare un Mac
La stratificazione ha un effetto pratico immediato: chi vuole un MacBook Pro senza tocco non è costretto a pagare l'OLED, perché il 14 pollici M6 resta ancorato a 1.999 dollari, lo stesso prezzo dell'attuale modello con M5. Il touch diventa così un privilegio da fascia alta, e non lo standard della linea.
C'è poi un effetto "attesa" da mettere in conto. Se il nuovo design durerà cinque o sei anni, come suggerisce la storia della linea, chi compra un MacBook Pro nel prossimo futuro si troverà comunque davanti a un'estetica figlia di questo annuncio, anche optando per un modello mini-LED. E il tocco, secondo The Verge, non sarà un ibrido iPad; il codice di macOS 27.2 mostra un adattamento al tocco, non una revisione completa: sarà un'opzione in più, non un cambio di paradigma.
La notizia del 28 ottobre non è quindi il touchscreen in sé, ma il prezzo con cui Apple lo confeziona: un livello separato, sopra la linea normale, che lascia intatto il punto d'ingresso a 1.999 dollari.
