Chi voleva un iPhone Duo entro il 2026 ha dovuto scegliere tra una coda e un'attesa di mesi. Il primo pieghevole di Apple è in vendita dal 23 ottobre in più di 70 paesi e regioni, ma un ordine online piazzato adesso slitta a gennaio 2027: per chi non ha un preordine, il canale più diretto è l'Apple Store, dove le scorte walk-in sono limitate e in alcuni punti vendita già esaurite; operatori telefonici e rivenditori autorizzati possono avere stock, come riportano Macworld e MacRumors. Le file tornate davanti ai negozi di mezzo mondo non sono folklore: sono l'effetto di un'offerta che non tiene il passo della domanda, e che ha spostato tutto il peso del lancio sul canale fisico.
Le code sono tornate: da decine a centinaia di persone
Dall'apertura del 23 ottobre gli Apple Store di mezzo mondo hanno registrato code da alcune decine a centinaia di persone, con arrivi anche due giorni prima del debutto. Un rituale che gli ordini online avevano reso raro, riportato in scena dal primo pieghevole Apple.
Le cronache dai negozi disegnano una geografia precisa. All'Apple Fifth Avenue di New York c'erano persone in fila alle 4:15 del mattino, e già 30 ore prima dell'apertura si contavano i primi cinque o sei arrivati; all'Apple Galaxy Macau la coda era di centinaia di persone con 48 ore di anticipo. A Las Vegas (Town Square) alle 4:15 c'erano 30-40 persone, diventate oltre 150 con la fila che si perdeva fuori vista; a Chicago la coda si era formata un'ora e mezza prima dell'apertura, a Honolulu si contavano una trentina di clienti, a Boulder un cliente riferisce che un dipendente avrebbe detto che le unità disponibili sarebbero bastate a tutti. All'Apple Domain Northside di Austin la fila usciva dal negozio. Non ovunque è andata così: all'Apple Edinburgh si comprava senza problemi, e lo staff ha riferito di aver ricevuto più unità del previsto.
Ternus apre ad Austin, Joswiak alla Fifth Avenue
La tradizione del CEO che apre le porte è stata rispettata, ma con un cambio di scena. Alle 9:00 ora locale ad aprire l'Apple Domain Northside di Austin è stato John Ternus, diventato CEO a settembre, affiancato dalla responsabile retail Deirdre O'Brien; alla Fifth Avenue di New York hanno accolto i clienti il responsabile marketing Greg Joswiak e Vanessa Trigub. Ternus è ad Austin probabilmente per il Gran Premio di F1, che si corre lì questo weekend; Apple TV è l'esclusivo partner di streaming F1 negli Stati Uniti. Il giornalista Mark Gurman ha riferito che Ternus ha visitato gli uffici Apple della città durante la settimana. Nella maggior parte dei paesi gli store hanno aperto alle 8:00.
Walk-in, prenotazione o attesa fino a gennaio 2027
La disponibilità senza preordine non è uguale ovunque: Apple ha indicato per nome i mercati in cui il giorno del lancio saranno presenti scorte per chi arriva in negozio, e quelli in cui serve una prenotazione.

- Walk-in consentito, scorte limitate: Stati Uniti, Australia, Austria, Belgio, Canada, Messico, Germania, Macao (solo il giorno del lancio), Paesi Bassi, Singapore, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito e, secondo 9to5Mac, la maggior parte dei negozi in Italia (MacRumors indica solo alcuni punti vendita) — sedici mercati in totale.
- Solo con prenotazione del ritiro: Francia, Cina, Hong Kong, India, Giappone, Malesia, Corea del Sud, Taiwan, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti — dieci mercati.
Per la prenotazione del ritiro, Apple invita a ricontrollare sabato 24 ottobre; non è noto quando riapriranno. 9to5Mac riporta che i dipendenti invitano a verificare l'app Apple Store dalle 10:00 ET, mentre MacRumors sottolinea che l'orario ufficiale non è comunicato da nessuna parte. Il sistema di pickup era rimasto attivo solo per pochi istanti all'avvio dei preordini del 16 ottobre, poi è sparito. Sull'online, al 22 ottobre, Apple quotava il 22 gennaio 2027 per gli Stati Uniti (Macworld) e il 25 gennaio 2027 nel Regno Unito per il modello da 256GB; MacRumors e Macworld riportano che le stime erano già slittate al 25 gennaio nei primi 30 minuti dall'apertura degli ordini. Apple ha definito la domanda di preordine "nothing short of extraordinary". Negli Stati Uniti vige un limite di 2 pezzi per cliente.
Quanto costa iPhone Duo: prezzi e configurazioni
Il listino parte da 1.999 dollari per il taglio da 256GB e arriva a 3.199 dollari per il 2TB, con due sole finiture, Star White e Night Sky.
| Memoria | Prezzo USA |
|---|---|
| 256GB | 1.999 dollari |
| 512GB | 2.199 dollari |
| 1TB | 2.599 dollari |
| 2TB | 3.199 dollari |
Nel Regno Unito il listino parte da 1.999 sterline. Il salto da 256GB a 512GB costa 200 dollari, cioè il 10,0% in più sul prezzo base (200 su 1.999); il 2TB arriva a 1.200 dollari sopra la base, il 60,0% in più (1.200 su 1.999).
5,4 e 7,6 pollici, Touch ID e doppia batteria
Il Duo si apre a libro. Chiuso misura 84,1 mm di larghezza, 117,8 mm di altezza e 11,3 mm di spessore; aperto scende a 5,2 mm, il più sottile iPhone di Apple in quella configurazione, con un peso di 254 grammi. Lo schermo esterno è da 5,4 pollici, quello interno da 7,6 pollici. A bordo ci sono il chip A20 Pro con 12GB di RAM, Touch ID al posto di Face ID, doppia fotocamera posteriore da 48MP, una doppia batteria per un massimo dichiarato di 44 ore di video sullo schermo esterno e iOS 27.1 con funzioni di interfaccia dedicate alla piega.
Cosa cambia per chi vuole un iPhone Duo entro il 2026
Tra l'apertura dei preordini del 16 ottobre e il lancio del 23 ottobre sono passati sette giorni; altri sette separano il debutto dalla seconda ondata in 28 mercati prevista per il 30 ottobre. Il risultato è che, almeno per chi acquista online, il canale fisico resta, in una lettura dell'autore, l'alternativa più immediata alle consegne online fino a gennaio 2027: chi non ha un preordine può provare il walk-in nei mercati indicati o la prenotazione del ritiro, per cui Apple invita a ricontrollare sabato 24 ottobre; non è noto quando riapriranno. Anche operatori e rivenditori autorizzati possono avere stock, come riportano Macworld e MacRumors.
La conferma arriva da Joswiak, che ha spiegato: "You know, we didn't ship them all away during the pre-order, we have them available at the stores, we're excited" e "I'm sure we'll have some happy customers". Tradotto, come ha spiegato Joswiak: le unità nei negozi non sono un residuo, perché non tutte sono state spedite durante i preordini. Questo rende la mappa dei sedici mercati walk-in più rilevante del prezzo, perché la stessa cifra spesa a New York o in Italia può dare un telefono oggi, mentre in Francia o in Giappone senza prenotazione non dà nulla. La variabilità locale è il dato più utile: le segnalazioni di scorte esaurite convivono con negozi che ne hanno più del previsto, quindi la strategia razionale non è fidarsi di un singolo "sold out", ma controllare più punti vendita e le prenotazioni da ricontrollare sabato.
Fonti
- MacRumors
- AppleInsider
- 9to5Mac
- MacRumors
- AppleInsider
- AppleInsider
- Macworld
- Cult of Mac
- 9to5Mac
- TechRadar
- MacRumors
