macOS 27 archivia i Mac Intel: Rosetta 2 scade con macOS 28

Con macOS 27, Apple chiude definitivamente la porta ai Mac con processore Intel. Nessun Mac Intel potrà installare il prossimo sistema operativo Apple, sancendo la fine di una transizione pluriennale verso Apple Silicon. La vera partita, però, non si gioca sull'hardware: si gioca sulle app.

Il WWDC 2026 dell'8 giugno segna anche l'avvio del conto alla rovescia per Rosetta 2, lo strato di compatibilità che permette alle app sviluppate per chip Intel di girare sui Mac Apple Silicon. Apple ha già comunicato agli sviluppatori che entro macOS 28 le app dovranno supportare nativamente Apple Silicon, pena l'esclusione dal futuro della piattaforma.

macOS 26 Tahoe è stato l'ultimo sistema operativo per i Mac Intel

macOS 26 Tahoe è l'ultimo major release Apple con supporto nativo ai processori Intel. L'annuncio era arrivato durante il Platforms State of the Union alla WWDC 2025, dando agli utenti Intel un anno di preavviso. Gli aggiornamenti di sistema si fermano qui: chi ha un Mac Intel può restare su macOS 26 Tahoe, ma non riceverà più versioni successive.

L'ultimo Mac con chip Intel venduto da Apple è stato il Mac Pro del 2023. Le community di utenti hardware come OpenCore e gli appassionati Hackintosh si erano preparate a questo scenario già da oltre un anno.

Rosetta 2 sopravvive a macOS 27, ma ha già una data di scadenza

Rosetta 2 traduce in tempo reale le app scritte per processori Intel, permettendo loro di girare su Mac Apple Silicon senza modifiche al codice sorgente. C'è una piccola penalità di prestazioni, ma generalmente l'app funziona senza problemi. Con macOS 27 questo meccanismo rimane attivo. Con macOS 28, però, il suo perimetro si ridurrà in modo sostanziale.

Apple ha chiarito agli sviluppatori che Rosetta 2 non verrà eliminata del tutto: sopravviverà per supportare app legacy che non verranno più aggiornate, come videogiochi datati. Per tutto il resto, il tempo disponibile per portare le app su Apple Silicon si esaurisce con macOS 28. Chi distribuisce solo app Intel-only non potrà più aspettarsi di raggiungere nuovi utenti.

Fine del supporto Intel su Mac con macOS 27
MacBook Pro nella fase finale della transizione Apple: il supporto Intel su Mac si conclude. Foto di Ilya Klimenko su Pexels

Gli sviluppatori possono anche adottare il formato universal app — un singolo pacchetto che include sia la versione Intel sia quella Apple Silicon. Questa opzione permette di servire ancora la base utenti Intel esistente, senza bloccarsi su una sola architettura. L'orizzonte è chiaro: macOS 28 è il prossimo traguardo vincolante.

I numeri del rischio: il 12% delle app dipende ancora da Rosetta 2

Il sito DoesItARM.com, che traccia la compatibilità delle app macOS con Apple Silicon, restituisce dati precisi. Il 52,2% delle app catalogate gira già nativamente su Apple Silicon. Se si esclude il 38,4% di listing classificati come "need info" — voci con dati incompleti — la quota di app Apple Silicon-native sale all'84,7%.

La zona a rischio: il 7,4% delle app funziona ancora esclusivamente via Rosetta 2, cifra che sale al 12% escludendo le voci "need info". Il gruppo "unsupported" è attualmente al 2%, ma questo numero crescerà se quelle app non ottengono un aggiornamento nativo prima del passaggio a macOS 28.

Su 100 app attivamente censite — escludendo "need info" — circa 12 dipendono da Rosetta 2. Non è un problema nell'immediato, ma lo diventa nel momento in cui macOS 28 ridurrà Rosetta 2 al solo supporto legacy. Un'app che a giugno 2026 non ha ancora un aggiornamento nativo per Apple Silicon ha già perso l'intero anno di preavviso offerto dall'annuncio di macOS 26. Il ritardo difficilmente è casuale.

Verificare le app Intel prima di macOS 28: una guida pratica

Per chi usa ancora un Mac Intel, il punto di partenza è accettare che macOS 26 Tahoe è il capolinea del sistema operativo. L'hardware continuerà a funzionare, ma senza aggiornamenti di sistema futuri. Il divario prestazionale si è ampliato generazione dopo generazione: il Mac Pro Intel del 2023, un tempo simbolo di potenza, è oggi superabile in molti scenari d'uso da un MacBook Pro Apple Silicon anche non top di gamma.

Per chi usa già un Mac Apple Silicon ma ha app Intel-only in esecuzione via Rosetta 2, la finestra è più ampia ma non illimitata. Verificare il proprio parco app tramite DoesItARM.com è il primo passo concreto per identificare le dipendenze critiche prima che diventino urgenti. Se un'app essenziale dipende ancora da Rosetta 2 e il suo sviluppatore non ha comunicato piani di aggiornamento, cercare un'alternativa adesso è più semplice che farlo quando macOS 28 sarà già in distribuzione.

L'84,7% di app native è un risultato confortante. Quel 12% Rosetta-dipendente è la quota da tenere d'occhio: i prossimi mesi sono la finestra giusta per risolvere queste dipendenze senza pressioni.

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