A cinque giorni dalla keynote di WWDC 2026 (lunedì 8 giugno), il profilo di iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27 si fa più nitido. Il nuovo Voice Control basato su Apple Intelligence prefigura una Siri radicalmente diversa, mentre Apple Wallet acquisisce funzioni finora delegate ad app di terze parti. Sul fronte Mac arriva la conferma ufficiale: macOS 27 chiude la porta ai chip Intel, con quattro modelli definitivamente esclusi.
Il nuovo Voice Control anticipa la Siri agente
La novità più significativa di iOS 27 è tecnica prima che commerciale. Il Voice Control potenziato da Apple Intelligence permette di impartire comandi in linguaggio naturale senza dover memorizzare frasi rigide: l'utente può dire "tocca la cartella arancione" e il sistema capisce cosa fare, analizzando in tempo reale il contenuto dello schermo. Se un elemento dell'interfaccia non è correttamente etichettato per l'accessibilità, il modello è in grado di identificarlo comunque.
Il meccanismo descritto — comprensione del contesto visivo, controllo delle app tramite voce naturale — corrisponde esattamente alla Siri agente annunciata nel 2024 e mai concretizzata. Come avevamo riportato, iOS 27 punta a una Siri in grado di gestire task complessi su più app: il Voice Control sembra la prima implementazione operativa di quell'architettura. Non è la prima volta che Apple percorre questa strada — AssistiveTouch, Live Caption e il supporto al mouse sono nati come funzioni di accessibilità prima di diventare strumenti di uso generale.
Apple Wallet: pass digitali e divisione del conto
iOS 27 porterà due nuove funzioni ad Apple Wallet, secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg.
La prima è "Crea un pass": tramite il pulsante "+" già presente nell'app, sarà possibile convertire tessere fisiche in pass digitali. Il sistema prevede tre template:
- Standard (arancione) — uso generico
- Membership (blu) — abbonamenti palestre e club
- Events (verde) — biglietti per concerti ed eventi
Stile, immagine e nome sono personalizzabili per rendere ogni pass facilmente identificabile.
La seconda funzione riguarda la divisione del conto: fotografando uno scontrino, iOS 27 permetterà di assegnare ogni voce a una persona del gruppo, calcolare automaticamente tasse e mancia, e generare richieste di pagamento tramite Apple Cash.

iPhone e iPad a rischio compatibilità
Le indiscrezioni — basate su un leak del profilo Weibo Instant Digital — indicano che iOS 27 potrebbe escludere:
- iPhone 11 Pro Max
- iPhone 11 Pro
- iPhone 11
- iPhone SE (2a generazione)
Se il taglio coinvolgerà l'intera generazione iPhone 11, per analogia con i cicli precedenti anche alcuni iPad potrebbero non supportare iPadOS 27:
- iPad (8a generazione)
- iPad Air 3
- iPad mini 5
Questi dati restano indiscrezioni non confermate. La risposta ufficiale arriverà con la keynote dell'8 giugno.
macOS 27, l'addio definitivo a Intel e il futuro di Rosetta
Questo non è più un'indiscrezione. macOS 27 sarà compatibile solo con Mac dotati di chip M-series — o con un MacBook Neo con chip A18 Pro — tagliando fuori quattro modelli, gli ultimi Intel ancora supportati da macOS 26:
| Modello | Anno |
|---|---|
| MacBook Pro 16 pollici | 2019 |
| MacBook Pro 13 pollici (quattro porte Thunderbolt 3) | 2020 |
| iMac 27 pollici | 2020 |
| Mac Pro | 2019 |
Come avevamo riportato, Apple aveva annunciato questa discontinuità già a WWDC 2025. I Mac Intel esclusi continueranno a ricevere aggiornamenti di sicurezza per tre anni.
macOS 27 sarà anche l'ultima versione a includere Rosetta come strumento generale per le app Intel. Apple lo ha dichiarato esplicitamente: "Rosetta was designed to make the transition to Apple silicon easier, and we plan to make it available for the next two major macOS releases – through macOS 27 – as a general-purpose tool for Intel apps to help developers complete the migration of their apps." Dopo macOS 27, Rosetta sopravviverà solo per i titoli gaming non più mantenuti che dipendono da framework Intel.
Cosa cambia per chi usa questi dispositivi
I tre filoni della notizia convergono su un punto: Apple sta concentrando lo sviluppo software attorno ai chip proprietari, accelerando l'uscita dall'hardware pre-2020.
Per chi possiede un iPhone 11 o un iPhone SE di seconda generazione, la scelta diventa concreta: aggiornare il dispositivo o rinunciare a iOS 27 e alle funzioni Apple Intelligence. Per i possessori dei quattro Mac Intel confermati, il supporto si ridurrà ai soli aggiornamenti di sicurezza nell'arco dei prossimi tre anni, senza novità software. Il vero indicatore da osservare lunedì sarà se il Voice Control — presentato oggi come strumento di accessibilità — debutterà alla WWDC come funzione universale per tutti gli utenti iPhone o resterà, almeno inizialmente, riservata a un sottoinsieme di dispositivi.
