iOS 27: nuova Siri intelligente e multitasking split-screen su iPhone

Con il WWDC26 dell'8 giugno 2026, Apple si appresta a presentare due cambiamenti che ridisegnano il modo in cui si usa un iPhone: una Siri rifatta dalle fondamenta con capacità da chatbot avanzato, e il multitasking split-screen per la prima volta su smartphone. I due aggiornamenti non sono casualmente abbinati — entrambi preparano il terreno per l'atteso iPhone pieghevole — ma porteranno benefici immediati anche su dispositivi già in commercio.

La nuova Siri: da assistente limitato a chatbot con accesso ai dati personali

La nuova Siri di iOS 27 non è un aggiornamento incrementale. Apple ha costruito la versione attuale su modelli Google Gemini, dopo un accordo pluriennale che copre sia i modelli che l'infrastruttura cloud. Il progetto era stato presentato al WWDC del 2024 e avrebbe dovuto debuttare con iOS 18, ma l'architettura sottostante non era sufficientemente matura, e Apple fu costretta a rimandare.

Due anni dopo, il quadro è radicalmente diverso. Siri in iOS 27 potrà:

  • rispondere in modo conversazionale, mantenendo il contesto tra richieste successive
  • accedere a email, messaggi, file, foto e note per completare task personalizzati
  • riconoscere cosa c'è sullo schermo e agire su di esso (onscreen awareness)
  • eseguire azioni in più app con una singola richiesta vocale
  • integrarsi con chatbot di terze parti come Claude, ChatGPT e Gemini tramite un sistema di Extensions

Il nuovo accesso al contesto personale cambia profondamente la proposta di Siri. Con domande come "Mostrami i file che Eric mi ha mandato la settimana scorsa" o "Trovami l'email dove Eric parlava di pattinaggio sul ghiaccio", Siri potrà fare quello che oggi richiede una ricerca manuale. È questa integrazione con i dati Apple — note, posta, foto, messaggi — a distinguere la nuova Siri dai competitor puri come ChatGPT, che non hanno accesso a quelle informazioni.

L'interfaccia cambia forma: Siri vivrà nel Dynamic Island con un'animazione a pillola luminosa durante l'elaborazione. Uno swipe verso il basso dal centro del display aprirà la nuova funzione "Search or Ask", che sostituisce i Suggerimenti Siri e permette di interrogare l'assistente o di inviare la query direttamente a un chatbot di terze parti. Ci sarà anche una app Siri dedicata per conversazioni estese.

Per la privacy, Apple manterrà elaborazione on-device e Private Cloud Compute. Gli utenti potranno impostare la cancellazione automatica delle chat dopo 30 giorni o 1 anno, oppure conservarle a tempo indeterminato.

Il multitasking split-screen: pensato per il pieghevole, utile a tutti

Il secondo cambiamento rilevante di iOS 27 riguarda il modo in cui le app occupano lo schermo. Secondo indiscrezioni da fonti cinesi riportate da Cult of Mac, Apple starebbe sviluppando un sistema che impara a riscalare le app in orizzontale, riorganizzare i layout e supportare due app affiancate in modalità split-screen — qualcosa che su iPad esiste da anni, ma che su iPhone non è mai arrivato.

Il contesto è il presunto iPhone pieghevole, potenzialmente chiamato "iPhone Ultra". Il dispositivo avrebbe uno schermo esterno da 5,3 a 5,5 pollici e, aperto, uno schermo interno tra i 7,6 e i 7,8 pollici — dimensioni comparabili a un iPad mini in orizzontale. Con quel formato, un sistema operativo pensato solo per schermi alti e stretti sarebbe inadeguato.

Il dettaglio più significativo è che Apple non intende attendere che gli sviluppatori aggiornino le loro app. Il sistema, paragonato al "Parallel View" di HarmonyOS di Huawei, funzionerebbe adattando automaticamente le app esistenti senza richiedere aggiornamenti. Su Android la divisione dello schermo esiste da anni, ma richiede che ogni app la supporti esplicitamente. L'approccio Apple punterebbe invece alla compatibilità universale e immediata.

AirPods come dispositivo AI vocale

La nuova Siri cambia anche la proposta degli AirPods. Se l'assistente diventa davvero conversazionale e affidabile, indossare gli AirPods Pro tutto il giorno significa avere un'AI sempre disponibile con un semplice "Siri". L'integrazione hardware-software di Apple è il vantaggio rispetto ai chatbot di terze parti, dove ogni interazione richiede di sbloccare il telefono e avviare manualmente un'app.

La visione ricorda il film Her del 2013, in cui il protagonista interagisce costantemente con un'intelligenza artificiale tramite auricolari. Fino a oggi, Siri era troppo limitata per giustificare quell'abitudine. Con iOS 27, le premesse tecniche ci sono — ma la qualità reale dell'esecuzione si misurerà solo con la beta di luglio e il lancio di settembre 2026.

Cosa cambia davvero per chi ha già un iPhone

Le funzioni Apple Intelligence — inclusa la nuova Siri — richiedono almeno iPhone 15 Pro. Chi ha modelli precedenti non accederà alle capacità avanzate. Per chi rientra nei requisiti, il cambiamento più concreto riguarderà l'uso quotidiano di Note e Mail: poter chiedere a Siri di salvare informazioni direttamente in una nota, recuperare messaggi ricevuti o trovare documenti inviati da un contatto specifico trasforma l'assistente da scorciatoia rapida a strumento produttivo reale.

Il multitasking split-screen ha una platea teoricamente più ampia, ma la sua utilità piena emerge su schermi grandi. Su un iPhone standard, dividere lo schermo in due potrebbe risultare troppo affollato per un uso regolare: la funzione ha senso compiuto soprattutto sul pieghevole, che però non è ancora stato annunciato ufficialmente.

L'8 giugno chiarirà quali funzioni saranno disponibili nella beta per sviluppatori e quali richiederanno hardware o tempi aggiuntivi. La storia di Siri e Apple Intelligence insegna che la distanza tra annuncio e disponibilità reale può essere lunga: lo stesso progetto era già stato promesso due anni fa. Questa volta Apple arriva con una base Gemini già operativa.

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