iPhone Ultra: cerniera in metallo liquido, prototipi già ai carrier

I prototipi del primo iPhone pieghevole di Apple sono stati spediti ai carrier mondiali per i test di compatibilità e certificazione di rete. La notizia, emersa il 2 giugno 2026, segnala che l'hardware ha raggiunto un livello di maturità sufficiente per le ultime fasi pre-lancio. Lo stesso giorno ha iniziato a circolare online un video che mostrerebbe il dispositivo aperto e chiuso con ancora la pellicola protettiva di fabbrica, apparentemente girato in uno stabilimento produttivo. Al centro dell'attenzione tecnica rimane la cerniera in metallo liquido: una tecnologia su cui Apple lavora da oltre 15 anni che troverebbe finalmente un'applicazione strutturale in un prodotto di consumo di massa.

Il metallo liquido: cos'è e perché funziona per una cerniera

Il metallo liquido è una lega metallica amorfa che si distingue dai metalli tradizionali per l'assenza di struttura cristallina interna. Questa caratteristica lo rende più resistente del titanio, immune alla corrosione e, soprattutto, capace di tornare alla forma originale dopo deformazioni ripetute senza cedere a fatica strutturale — esattamente la proprietà che serve a una cerniera mobile.

Un iPhone pieghevole viene aperto e chiuso centinaia di migliaia di volte nel corso della sua vita utile. I metalli convenzionali si allentano progressivamente; il metallo liquido recupera forma e tensione. La resistenza alla corrosione protegge anche da sudore e umidità, fattori rilevanti per un componente meccanico esposto quotidianamente. La lega di titanio stampata in 3D era ancora considerata un'alternativa fino ad aprile 2026, ma non garantisce le stesse prestazioni elastiche a lungo termine.

Sedici anni di ricerca per un singolo componente

La storia del metallo liquido in Apple inizia nell'agosto 2010, quando la società firmò un accordo esclusivo con Liquidmetal Technologies per l'uso commerciale del materiale nell'elettronica di consumo. Il contratto prevedeva un valore minimo garantito di 10,9 milioni di dollari — somma che Liquidmetal Technologies usò immediatamente per estinguere i propri debiti.

Le leghe sviluppate al California Institute of Technology hanno una resistenza meccanica superiore al doppio del titanio. Apple rinnovò l'accordo nel 2015 e nello stesso anno ottenne, insieme a Liquidmetal Technologies, un brevetto per la produzione del materiale per strati successivi — un approccio simile alla stampa 3D che avrebbe potuto aprire la strada alla manifattura su scala. Ma l'unica applicazione concreta rimase per decenni la chiave di espulsione per SIM inclusa negli iPhone: uno strumento da pochi grammi, lontanissimo dalle ambizioni iniziali.

Il vero ostacolo è stato la scalabilità produttiva: formare componenti di grandi dimensioni in volumi elevati è rimasto un problema aperto a lungo. Il fatto che i prototipi siano ora in mano ai carrier mondiali suggerisce che l'ostacolo sia stato superato da Dongguan EonTec, identificata a marzo 2025 dall'analista Ming-Chi Kuo come fornitore esclusivo della lega per la cerniera.

iPhone pieghevole con cerniera in metallo liquido in test presso i carrier
Smartphone in fase di test presso i carrier per la validazione dei nuovi modelli pieghevoli. Foto di Efrem Efre su Pexels

Perché questa conferma conta

Un iPhone da circa $2.000 richiede una cerniera all'altezza del prezzo. La durabilità a lungo termine non è un dettaglio tecnico secondario: è il fattore che distingue un prodotto premium da un dispositivo che mostra cedimenti dopo due anni d'uso quotidiano — una critica già mossa ad alcuni smartphone Android pieghevoli di prima generazione.

La conferma del materiale chiude anche una disputa aperta nella supply chain. Un'altra fonte del settore aveva attribuito ritardi di produzione a problemi di qualità proprio sulla cerniera. La rapidità con cui i prototipi sono arrivati ai carrier mondiali contraddice quella lettura. A maggio 2026, un'analisi separata della supply chain aveva previsto che la soluzione di cerniera di Apple sarebbe diventata uno standard di settore per tutti i dispositivi pieghevoli: un'affermazione che assumerebbe peso ben diverso se il lancio di settembre confermasse la tenuta del design.

Specifiche, software e calendario di lancio

L'iPhone Ultra arriverà con un display interno da 7,8 pollici e uno esterno da 5,5 pollici, chip A20, modem C2, Touch ID al posto di Face ID e due fotocamere posteriori. Il prezzo di partenza atteso è intorno ai $2.000.

ComponenteDettaglio
Display interno7,8 pollici
Display esterno5,5 pollici
ChipA20
ModemC2
BiometriaTouch ID
Fotocamere posteriori2
Prezzo di partenzacirca $2.000

Lo schermo da 7,8 pollici aperto in orizzontale crea una sfida software: le app iOS standard, progettate per proporzioni verticali, risulterebbero visivamente distorte su quel formato. Mark Gurman di Bloomberg ha riportato a marzo 2026 che Apple sta sviluppando per iOS una modalità a schermo diviso analoga alla Split View di iPadOS, che permetterebbe a due app di affiancarsi mantenendo le proporzioni normali. Le in-app sidebar tipiche di iPadOS arriveranno su iOS come parte dello stesso aggiornamento, ma il dispositivo resterà su iOS — non passerà a iPadOS. Si tratta di un'operazione di porting selettivo pensata per sfruttare la larghezza del display senza stravolgere l'identità del sistema operativo.

La produzione di massa è programmata per luglio 2026, con debutto commerciale a settembre, in parallelo con iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max. Le certificazioni in corso presso i carrier mondiali sono l'ultimo passo tecnico prima dell'annuncio.

Se il calendario regge, l'iPhone Ultra sarà il primo dispositivo Apple a trasformare sedici anni di brevetti su una lega metallica ambiziosa in un componente strutturale visto da milioni di persone — non più lo strumento da un grammo nella scatola del telefono.

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