L'8 giugno Apple aprirà il WWDC 2026 con l'annuncio più atteso da anni: Siri si trasforma in un vero chatbot, costruito su Google Gemini, integrato a livello di sistema in iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27. Due anni di promesse non mantenute pesano su questo lancio, al punto che Apple arriverà sul palco con una versione etichettata "beta" e la concreta possibilità di gestire l'accesso tramite waitlist — esattamente come fece nel 2024 con le prime funzioni di Apple Intelligence.
Il nuovo Siri: chatbot, Google Gemini e la possibile waitlist
La nuova Siri in iOS 27 abbandona l'architettura precedente per diventare un chatbot conversazionale a tutti gli effetti, paragonabile a ChatGPT o Claude. Apple creerà un'app Siri dedicata per conversazioni a filo conduttore, con la cronologia delle chat sincronizzata via iCloud e opzioni di auto-cancellazione — 30 giorni, un anno o mai — configurabili nelle Impostazioni, come già avviene con i messaggi.
La nuova architettura si baserà sui modelli Google Gemini: una prima assoluta per Apple, che sceglie un modello di terzi per rilanciare il proprio assistente. La capacità di comprendere comandi multipli in un'unica frase e la consapevolezza del contesto saranno tra i miglioramenti principali. L'interfaccia si rinnoverà: Siri espanderà il Dynamic Island in cima allo schermo per mostrare un campo di testo in cui digitare le richieste.
Mark Gurman di Bloomberg riporta che Apple etichetta internamente la nuova Siri come "beta" e "preview", e che c'è la possibilità di una waitlist all'avvio — identica a quella dell'ottobre 2024 per Apple Intelligence. Non è ancora chiaro quali funzioni specifiche potrebbero essere inizialmente riservate agli iscritti.
iOS 27 e iPadOS 27: le novità fuori dall'ombra di Siri
Oltre al rilancio di Siri, iOS 27 e iPadOS 27 portano un pacchetto di funzioni concrete:
- Organizzazione automatica dei tab in Safari: AI opzionale che raggruppa le schede aperte per argomento, disponibile su iOS, iPadOS, macOS e visionOS.
- Grammar checker di sistema: un correttore grammaticale integrato a livello sistemico, simile a Grammarly, con suggerimenti accettabili singolarmente o in blocco in un menu traslucente.
- Shortcuts in linguaggio naturale: l'app Automazioni permetterà di creare shortcut descrivendo a parole l'azione desiderata, con il sistema che le costruisce in autonomia, inclusa la generazione di azioni nuove.
- Spotlight potenziato su iPad: il pannello di ricerca integra Siri per avviare app, cercare nelle note, aggiungere appuntamenti al calendario o avviare ricerche web tramite un motore AI proprietario. I risultati appaiono in una card che emerge dal Dynamic Island.
- Foto con Extend e Reframe: nuove funzioni AI per estendere il contenuto di un'immagine oltre i bordi originali e per modificarne la prospettiva dopo lo scatto.
- Wallet: possibilità di creare pass digitali partendo da biglietti fisici senza equivalenti digitali.
macOS 27: qualità prima delle funzioni, addio ai Mac Intel
Per i Mac il messaggio del WWDC 2026 è diverso: macOS 27 punta esplicitamente sulla qualità del software. Il paragone con macOS Snow Leopard del 2009 — l'aggiornamento celebre per il focus su bug fix e prestazioni piuttosto che su nuove funzionalità — è circolato da novembre 2025 e Gurman lo ha confermato nei giorni scorsi, precisando che macOS 27 includerà miglioramenti delle performance pensati per far sentire i Mac con chip Apple più veloci.

Il secondo capitolo riguarda il Liquid Glass. L'estetica introdotta con macOS Tahoe ha ricevuto critiche soprattutto su Mac, dove trasparenze e ombre risultano meno leggibili che su iPhone e iPad. Apple ha preparato una revisione mirata — non un redesign radicale, ma aggiustamenti su readability, trasparenza e ombre.
Sul fronte compatibilità, macOS 27 richiederà un chip Apple Silicon (M1 o successivi). macOS Tahoe resta l'ultima versione supportata sui Mac Intel. Rosetta 2 sarà ancora disponibile in macOS 27, ma scomparirà in macOS 28: gli sviluppatori che non aggiornano le app ad Apple Silicon entro l'autunno 2027 vedranno le proprie applicazioni smettere di funzionare. Un indizio sul nome è già circolato: il file condiviso da Apple su X con il tag "Big Bear" suggerisce che macOS 27 potrebbe chiamarsi così.
Come seguire il keynote dell'8 giugno
Il keynote inizia lunedì 8 giugno alle 10:00 Pacific / 1 p.m. ET. Lo streaming è gratuito su:
- App Apple TV (Mac con macOS Catalina o successivo, iPhone e iPad con iOS/iPadOS 17.2+)
- Sito Apple Events — consigliato da Safari su Mac
- YouTube — accessibile da qualsiasi dispositivo, inclusi Windows e Android
Alle 4 p.m. ET seguirà il Platforms State of the Union, la sessione tecnica per gli sviluppatori, visibile sull'app e sito Apple Developer e su YouTube. Per lo streaming in HD servono almeno 8 Mbps; per il 4K, 25 Mbps.
Cosa cambia davvero per chi usa Apple ogni giorno
La trasformazione di Siri in chatbot è la novità più strutturale: Apple compie il passo che gli utenti attendevano da anni, con conversazioni a filo conduttore e sincronizzazione cross-device. La gestione cauta — beta, possibile waitlist — segnala però che Apple preferisce evitare una seconda figuraccia dopo i ritardi del 2024, quando le funzioni di Apple Intelligence annunciate in pompa magna arrivarono a singhiozzo nel corso dell'anno.
Il grammar checker di sistema e la creazione di shortcut in linguaggio naturale sono funzioni quotidiane concrete: la prima utile a studenti e professionisti, la seconda capace di abbassare finalmente la barriera di accesso all'automazione su iPhone e iPad, storicamente poco usata per la sua complessità.
Per chi ha ancora un Mac con chip Intel, il limite è fissato: macOS Tahoe sarà l'ultimo aggiornamento disponibile. L'8 giugno segna ufficialmente la chiusura di quel ciclo — e, se la waitlist si rivelerà un'eccezione breve piuttosto che la norma, sarà chiaro già dai primi mesi di beta se Apple ha davvero tenuto fede alle promesse su Siri.
