Apple cambia radicalmente il modo in cui vende hardware. Il 28 luglio 2026 partirà negli Stati Uniti Apple Upgrade, il programma di leasing in partnership con Klarna che sostituirà l'attuale iPhone Upgrade Program e i finanziamenti standard. La mossa arriva in un momento in cui i prezzi dei dispositivi Apple sono aumentati di centinaia di dollari — e un nuovo rincaro è atteso con gli iPhone di settembre. Per la prima volta, Mac, iPad e Apple Watch entrano in un meccanismo pensato per abbassare la rata mensile, anche a costo di rinunciare alla proprietà del dispositivo.
Come funziona il leasing Apple Upgrade
Apple Upgrade è strutturato come un noleggio a lungo termine, simile a un leasing automobilistico. L'utente paga una rata mensile per l'utilizzo del dispositivo e può scegliere fra tre opzioni: estinguere anticipatamente il piano, passare a un modello più nuovo durante il periodo di leasing, oppure tenere o restituire il dispositivo alla scadenza. In alcuni casi, queste operazioni comportano costi aggiuntivi.
Mark Gurman di Bloomberg descrive il meccanismo: "Il servizio Apple Upgrade funzionerà come un abbonamento e gli utenti potranno pagare anticipatamente il dispositivo durante il periodo, passare prima a un nuovo modello o tenerlo al termine del leasing. In certi casi, quelle transazioni comporteranno una tariffa extra. Come un leasing auto, può anche essere restituito alla fine del periodo."
L'approvazione richiede un soft credit check da parte di Klarna, la società svedese di buy-now-pay-later quotata in borsa da settembre 2025.
Durate, dispositivi inclusi ed esclusioni
Le durate del leasing variano per categoria di prodotto:
- iPhone e Apple Watch: 24 mesi
- Mac e iPad: 36 mesi
Non tutti i modelli sono eleggibili. Restano fuori dal programma:

- Apple Watch SE
- iPad base
- iPhone 16
- MacBook Neo
Il programma non copre acquisti business né educational. Al lancio sarà disponibile solo negli Stati Uniti, sia nei negozi fisici che online.
Cosa cambia rispetto al vecchio iPhone Upgrade Program
La differenza più rilevante riguarda la copertura assicurativa. L'iPhone Upgrade Program — che Apple smetterà di offrire ai nuovi clienti dal 28 luglio — includeva AppleCare+ nella rata mensile e permetteva di passare a un nuovo iPhone dopo 12 mesi con tasso 0% APR, tramite Citizens One.
Apple Upgrade, invece, non include AppleCare+. È un'assenza che pesa, soprattutto considerando che Apple ha aumentato i prezzi della copertura assicurativa nelle scorse settimane, sulla scia della crisi globale delle memorie che ha fatto lievitare i costi dei componenti.
| Caratteristica | iPhone Upgrade Program | Apple Upgrade |
|---|---|---|
| Partner finanziario | Citizens One | Klarna |
| Dispositivi coperti | Solo iPhone | iPhone, Mac, iPad, Apple Watch |
| Durata | 24 mesi (upgrade a 12) | 24 mesi (iPhone/Watch), 36 mesi (Mac/iPad) |
| AppleCare+ | Inclusa | Non inclusa |
| Tasso | 0% APR | Non specificato |
| Proprietà dispositivo | Riscatto al termine | Leasing (restituzione o acquisto) |
Perché il leasing adesso
L'operazione va letta sullo sfondo degli aumenti di prezzo che hanno colpito la gamma Apple nell'ultimo mese. iPad e Mac sono già rincarati di centinaia di dollari; gli iPhone attesi a settembre dovrebbero seguire la stessa traiettoria. In questo contesto, presentare l'hardware con una rata mensile più bassa rispetto ai finanziamenti tradizionali serve ad attutire l'impatto psicologico del prezzo pieno.
Per Klarna la partnership è un colpo grosso. Le azioni della società, in calo marcato dall'IPO di settembre 2025, sono balzate dell'11% alla notizia dell'accordo con Apple. Per la casa di Cupertino, invece, delegare il rischio finanziario a Klarna chiude una parentesi cominciata nel 2022, quando Apple provò a sviluppare un servizio di abbonamento hardware interno. Quel progetto fu cancellato alla fine del 2024 per problemi tecnici e ostacoli regolatori.
Il calcolo industriale è chiaro: abbassare la barriera d'ingresso rateizzando su due o tre anni, mentre il cliente paga a parte AppleCare+ e, verosimilmente, genera margini aggiuntivi su accessori, servizi e upgrade anticipati. Il dispositivo non è più un acquisto: diventa un flusso di cassa ricorrente.
