Chi negli ultimi anni ha comprato un iPhone a rate passando da Apple ma usando un finanziamento T-Mobile o Verizon lo sapeva bene: il telefono arrivava sbloccato, utilizzabile con qualsiasi operatore fin dal primo giorno. Da questa settimana quel canale non esiste più. Apple ha modificato in silenzio le condizioni di vendita e ora ogni iPhone finanziato tramite i tre grandi carrier americani — AT&T, T-Mobile e Verizon — resta bloccato fino al saldo completo della rata. La mossa chiude una finestra che per molti acquirenti era l’unico modo per mettere insieme sconto operatore, pagamento dilazionato e libertà di cambiare gestore senza vincoli.
Come funzionava il loophole
Il meccanismo era semplice e sfruttava un’asimmetria tra il sito di Apple e i negozi dei carrier. Acquistando un iPhone direttamente da apple.com e selezionando come metodo di pagamento un piano rateale T-Mobile o Verizon, il dispositivo veniva consegnato unlocked. Lo stesso finanziamento attivato in un negozio del carrier produceva invece un terminale bloccato.
Per AT&T la regola è sempre stata diversa: l’iPhone arrivava lockato anche passando dal sito Apple. Ma per chi sceglieva gli altri due operatori, il vantaggio era doppio: si poteva sommare una promozione di attivazione o una supervalutazione dell’usato (a volte fino a 1.100 dollari di credito su T-Mobile) e allo stesso tempo cambiare gestore in qualsiasi momento, inserire una eSIM da viaggio o passare a un MVNO senza dover estinguere il finanziamento. Su Reddit diversi utenti hanno raccontato di aver usato questo schema regolarmente dal 2022.
Cosa dice la nuova policy
La modifica è comparsa senza annunci ufficiali nella sezione FAQ di ogni pagina di acquisto iPhone sul sito Apple. Il testo recita:
“Se scegli di finanziare un iPhone tramite AT&T Installment Plan, T-Mobile Equipment Installment Plan o Verizon Device Payment Program, il tuo iPhone sarà bloccato all’operatore fino al pagamento completo.”
La formulazione allinea T-Mobile e Verizon al trattamento già riservato ad AT&T. Restano immuni da blocchi soltanto gli iPhone comprati in un’unica soluzione o finanziati con Apple Card Monthly Installments (12 mesi a tasso zero). In questi casi il dispositivo nasce sbloccato e tale rimane.
Un dettaglio operativo: al momento della pubblicazione delle fonti, il checkout di Apple mostrava ancora la dicitura “unlocked” per i piani T-Mobile e Verizon. Il sospetto è che l’aggiornamento delle FAQ abbia preceduto di qualche giorno l’entrata in vigore reale della regola, ma la direzione è tracciata.
Perché Apple ha chiuso il rubinetto
Nessun portavoce Apple ha spiegato il motivo della stretta. Il MacRumors ipotizza che il problema fosse la rivendita di telefoni ancora in corso di finanziamento: un acquirente poteva ottenere un iPhone sbloccato con lo sconto operatore, venderlo subito e smettere di pagare le rate. Il blocco agisce da deterrente, perché un telefono lockato ha meno valore sul mercato dell’usato.

Non si tratta di una novità assoluta nel panorama regolatorio. Nel Regno Unito, da dicembre 2021 le autorità hanno vietato ai gestori di vendere smartphone bloccati. Sul sito Apple britannico, infatti, la sezione FAQ sul lock non compare nemmeno. La mossa americana va nella direzione opposta, restituendo ai carrier il controllo sui terminali finanziati.
La reazione degli utenti
Sui forum Reddit il cambiamento è stato accolto con fastidio. I commenti più votati oscillano tra la frustrazione pratica — “compravo così dal 2022, è triste” — e la critica di principio: “non capisco perché il carrier locking sia ancora legale”.
La chiusura del loophole penalizza in particolare chi usa il telefono con due SIM di operatori diversi o chi viaggia spesso all’estero. Con un iPhone bloccato, attivare una eSIM locale mentre si è fuori dagli Stati Uniti diventa impossibile fino all’estinzione del finanziamento, che può durare 24 o 36 mesi.
La buona notizia per chi compra un iPad
C’è un’eccezione che mitiga parzialmente il quadro. Apple ha introdotto proprio in queste settimane un’opzione di finanziamento a 36 mesi per gli iPad con Wi‑Fi + Cellular acquistati direttamente dal suo store. I modelli interessati sono iPad, iPad mini, iPad Air e iPad Pro.
Il punto chiave: questi iPad, anche se pagati a rate con carrier financing (al momento AT&T e Verizon), non vengono bloccati. Lo conferma la stessa Apple: “Puoi cambiare operatore quando acquisti un iPad direttamente da Apple e scegli il finanziamento del carrier come metodo di pagamento”. Di fatto, lo schema che fino a pochi giorni fa funzionava sugli iPhone è ancora attivo sugli iPad.
Per chi cerca un iPhone sbloccato: le alternative
Con il nuovo blocco, le strade per ottenere un iPhone unlocked senza pagarlo tutto subito si riducono a due:
- Pagamento rateale con Apple Card Monthly Installments (12 mesi, interessi zero): il telefono nasce sbloccato e resta tale.
- Acquisto in un’unica soluzione direttamente da Apple.
Chi finanzia tramite operatore, invece, potrà sbloccare il telefono solo dopo aver versato l’ultima rata. La differenza rispetto al passato è netta: prima il risparmio sul prezzo di listino si cumulava con la libertà di rete; ora bisogna scegliere tra i due vantaggi.
