Oggi Apple presenta i risultati del terzo trimestre fiscale 2026, con Tim Cook alla sua ultima conference call da amministratore delegato. I numeri attesi sono solidi — 108,8 miliardi di dollari di ricavi e un utile per azione di 1,88 dollari secondo il consensus Zacks — ma l'attenzione degli analisti si concentra su due fattori che potrebbero ridefinire il prossimo ciclo di vendite: il nuovo programma Apple Upgrade e l'impatto della crisi dei prezzi dei componenti di memoria, che già a giugno Cook aveva definito "inevitabile".
Stime e guidance: cosa si aspettano gli analisti
Le proiezioni per il Q3 2026 sono insolitamente compatte tra le diverse rilevazioni. La guidance fornita da Apple ad aprile indicava una crescita dei ricavi tra il 14% e il 17% anno su anno, e le stime degli analisti cadono esattamente al centro di questo intervallo.
| Fonte | Ricavi stimati (miliardi USD) | EPS stimato |
|---|---|---|
| Zacks (consensus) | 108,8 | 1,88 |
| Yahoo Finance (27 analisti) | 108,9 | 1,89 |
| TipRanks | 108,85 | 1,89 |
La crescita attesa per l'EPS è del 19,75%, quella per i ricavi del 15,64% rispetto allo stesso trimestre 2025. Nel Q3 2025 Apple aveva registrato 94,04 miliardi di dollari di fatturato: se il consensus è centrato, la progressione in valore assoluto è di circa 14,8 miliardi, trainata in particolare da iPhone e Servizi — categoria, quest'ultima, che nel Q2 2026 ha raggiunto 30,9 miliardi (+16% rispetto ai 26,6 miliardi del Q2 2025).
La 90esima telefonata: Tim Cook saluta Wall Street
Quella di oggi è la 90esima earnings call condotta da Tim Cook come CEO. Un arco di oltre vent'anni, iniziato con la successione a Steve Jobs e destinato a concludersi il 1° settembre 2026, quando il responsabile hardware John Ternus prenderà il suo posto. Cook e il CFO Kevan Parekh leggeranno le dichiarazioni preparate e risponderanno alle domande degli analisti nella classica sessione di un'ora.
Le case di investimento hanno già incorporato la transizione. Bank of America ha un rating Buy con target di prezzo a 380 dollari; Morgan Stanley mantiene Overweight e ha alzato il target da 360 a 364 dollari; UBS resta Neutrale con target 296 dollari, segnalando possibili venti contrari sulla crescita dell'App Store e sui ricavi legati a Google Search. Nel trimestre, Apple ha sfiorato per la prima volta una capitalizzazione di 5 trilioni di dollari, per poi ripiegare leggermente.

La call raccoglie anche l'eredità di un trimestre segnato da scelte difficili. A giugno Cook aveva ammesso che gli aumenti di prezzo erano "unavoidable" a causa della crisi delle memorie, e pochi giorni dopo Apple ha ritoccato verso l'alto diversi listini:
- MacBook Air: da 1.099 a 1.299 dollari
- MacBook Neo: da 599 a 699 dollari
- Mac Studio M4 Max: da 1.999 a 2.499 dollari
- M3 Ultra: da 3.999 a 5.299 dollari
iPhone ha mantenuto i prezzi invariati, ma è probabile che la gamma iPhone 18 assorbirà il rincaro al debutto. Anche Apple Vision Pro, insieme ad altri prodotti come HomePod, ha subito aumenti di prezzo nello stesso giro di ritocchi.
La grande incognita: Apple Upgrade e la domanda dei consumatori
Il programma Apple Upgrade, lanciato il 28 luglio negli Stati Uniti in collaborazione con Klarna, è la vera scommessa di Cupertino per attenuare l'effetto dei prezzi più alti. Il meccanismo a leasing mensile — con canoni che partono da 17,99 dollari per iPhone — sostituisce il vecchio iPhone Upgrade Program e non include più AppleCare+ in modo obbligatorio.
La domanda che gli investitori pongono oggi è netta: Apple Upgrade servirà soltanto a contenere la perdita di acquirenti scoraggiati dai rincari, oppure può generare una crescita incrementale? Le stime di consensus non incorporano ancora una risposta chiara, e le indicazioni che Cook e Parekh forniranno durante la call potrebbero spostare il sentiment di mercato più dei numeri trimestrali stessi.
Il contesto di prodotto offre alcuni elementi per valutare l'impatto. Il Q3 2026 è il primo trimestre che beneficia per intero dei lanci del Q2 — iPhone 17e, MacBook Air M5, MacBook Pro M5 Pro/Max, Studio Display XDR e MacBook Neo — ma non ha visto debutti rilevanti nel periodo, eccezion fatta per AirPods Max 2. La domanda di iPhone resta robusta, con quote di mercato in aumento, mentre i Mac potrebbero subire un leggero spostamento verso prezzi medi più bassi nonostante i nuovi modelli.
Un passaggio di testimone ad alta quota
Tim Cook lascia Apple con il titolo che ha appena testato i 5 trilioni di capitalizzazione e con un ecosistema di servizi che macina tassi di crescita a doppia cifra. Ma l'amministratore entrante John Ternus eredita anche una pressione sui margini che la guidance già quantifica: 47,5%–48,5% di margine lordo atteso e spese operative tra 18,8 e 19,1 miliardi di dollari, valori che potrebbero restringersi se i costi dei componenti continueranno a salire e se Apple Upgrade non decollerà come sperato. La conference call di oggi non archivia soltanto un quarto di secolo di numeri: fissa la linea di partenza per la prossima era.
