Samsung Display produrrà in esclusiva i pannelli OLED per il primo iPhone pieghevole di Apple. ET News riporta una fornitura di 10 milioni di unità destinate all'iPhone Fold — un volume che fissa un obiettivo di produzione preciso per un dispositivo atteso nel 2026.
Samsung Display esclusiva per tre prodotti Apple
I 10 milioni di pannelli OLED per iPhone Fold sono solo una parte della commessa. Samsung Display fornirà anche 2 milioni di pannelli per un futuro iPad mini e una quota riservata al MacBook Pro con display OLED, laptop lungamente atteso. Per quest'ultimo, la produzione dei pannelli partirà a luglio 2026, quando diventerà operativa la linea Samsung di ottava generazione e mezza (8.6th-generation).
La produzione di display per iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPad mini è già iniziata; i pannelli per iPhone Fold seguiranno.

Le indiscrezioni su un pannello Samsung OLED per l'iPad mini risalgono al maggio 2024; quelle sul MacBook Pro OLED almeno a settembre 2025.
LG Display per Apple Watch Series 12, BOE esclusa
LG Display produrrà 34 milioni di pannelli per Apple Watch Series 12, una fornitura già segnalata il 2 giugno 2026. Il fornitore cinese BOE è invece escluso dall'intera lineup flagship Apple: nessun display per iPhone Fold, OLED MacBook Pro, iPhone 18 Pro o iPhone 18 Pro Max.
Stessa cifra da fonti diverse: cosa dice la supply chain
Il rapporto ET News non aggiunge informazioni sostanziali a quanto già noto. Il coinvolgimento di Samsung Display era emerso ad aprile 2025; a settembre 2025 il presidente di Samsung Display aveva dichiarato che l'azienda avrebbe fornito display pieghevoli a un cliente nordamericano — riferimento che puntava ad Apple. A giugno 2026 la notizia è riapparsa tre volte in pochi giorni da testate diverse, con gli stessi numeri.
La convergenza su cifre identiche per oltre un anno senza smentite indica che la catena di fornitura è già consolidata. L'ordine da 10 milioni di pannelli è il dato più concreto emerso finora sull'iPhone Fold: Apple non pianifica quella capacità produttiva senza una data di lancio già definita internamente — e la supply chain, a questo punto, sembra confermarlo da più direzioni.

