Causa iCloud UK: Apple a processo nel 2028 per £3 miliardi

La Competition Appeal Tribunal (CAT) britannica ha formalmente concesso il Collective Proceedings Order per una class action da £3 miliardi contro Apple, accusata di aver praticato prezzi anticoncorrenziali su iCloud. Circa 40 milioni di utenti nel Regno Unito sono già inclusi nel procedimento senza doversi iscrivere. Il processo è atteso a ottobre 2028, e la certificazione di questa settimana rende il cammino giudiziario ufficialmente tracciato: Apple dovrà difendersi in aula da un procedimento antitrust collettivo che non può aggirare.

La denuncia: iCloud come mercato captive

Which?, l'organizzazione britannica per i diritti dei consumatori, ha depositato il reclamo iniziale al tribunale a novembre 2024, contestando che Apple limiti deliberatamente l'integrazione dei servizi cloud rivali nei propri dispositivi iPhone e iPad. La conseguenza, secondo l'organizzazione, è un mercato captive: senza alternative che funzionino davvero, gli utenti non hanno altra scelta che acquistare storage iCloud.

Apple offre 5 GB di spazio gratuito a ogni utente, soglia che si riempie rapidamente con backup, foto e dati delle app. Da lì in poi il servizio diventa a pagamento: nel Regno Unito il piano da 50 GB costa 99 pence al mese, fino a £54,99 al mese per 12 TB. Which? stima che gli utenti abbiano pagato circa 1 dollaro al mese in più rispetto a un prezzo equo di mercato per l'intera durata del periodo contestato, dall'8 novembre 2018 all'8 giugno 2026.

Una precisazione rilevante viene da AppleInsider: la sentenza del CAT che autorizzava il caso a procedere era già stata emessa a maggio 2026. Ciò che è avvenuto questa settimana è la concessione formale del CPO, un passaggio tecnico successivo alla sentenza. Diversi media britannici, tra cui la BBC, hanno riportato la notizia come se fosse la prima autorizzazione al processo, ma la catena procedurale era già in moto da un mese.

Chi è incluso e come uscire dalla causa

Il meccanismo è opt-out automatico: chi soddisfa i criteri è parte della causa senza dover fare nulla. Le condizioni sono:

  • Aver usato iCloud su iPhone, iPad o iPod Touch tra l'8 novembre 2018 e l'8 giugno 2026
  • Aver risieduto nel Regno Unito all'8 giugno 2026

Chi non vuole partecipare deve comunicarlo a Which? entro l'8 ottobre 2026 tramite il sito cloudclaim.co.uk. Chi era residente nel Regno Unito durante il periodo contestato ma non più alla data soglia dell'8 giugno 2026 deve invece aderire attivamente entro la stessa scadenza.

Causa legale UK su iCloud pricing: possibile risarcimento da £3 miliardi
Giudice in aula di tribunale con documenti legali e martelletto. Foto di khezez | خزاز su Pexels

In caso di vittoria e condanna all'importo pieno, il rimborso stimato è £77 a persona. Le fonti anglosassoni citano il totale della causa in dollari con variazioni (da 3,9 a 4,1 miliardi) dovute a tassi di cambio rilevati in momenti diversi; analogamente, la conversione di £77 oscilla tra circa 95 e 102 dollari a seconda della fonte consultata.

La posizione di Apple e il precedente USA

Apple contesta le accuse con fermezza, affermando che nessun cliente è obbligato a usare iCloud e che nel Regno Unito esistono molte alternative tra cui scegliere. Dopo la concessione del CPO, l'azienda ha annunciato l'intenzione di fare appello alla decisione del CAT.

Anabel Hoult, amministratrice delegata di Which?, ha risposto che nessuna azienda "per quanto potente, può farla franca abusando della propria posizione". Ha aggiunto che il via libera del tribunale significa essere "un passo più vicini a ottenere per i consumatori il risarcimento che riteniamo sia loro dovuto da Apple", e che la causa "dovrebbe lanciare un messaggio forte a qualsiasi altra azienda che utilizza tattiche anticoncorrenziali".

Non è la prima volta che Apple finisce nel mirino di una class action su iCloud: nel 2022 l'azienda ha accettato un accordo da 14,8 milioni di dollari per violazione contrattuale relativa al servizio. Quel procedimento riguardava esclusivamente residenti negli Stati Uniti, ed era di entità incomparabilmente inferiore rispetto alla causa britannica in corso.

Cosa cambia per un utente iCloud britannico

La matematica della causa è verificabile direttamente dai dati delle fonti: 40 milioni di persone per £77 ciascuna dà esattamente £3,08 miliardi, cifra coerente con il totale rivendicato. Ma il rimborso finale dipenderà dall'esito del processo, da eventuali accordi stragiudiziali e dalle spese legali, che ridurranno qualsiasi importo distribuito.

Per chi è già incluso automaticamente, l'unica azione richiesta è segnare in calendario la scadenza dell'8 ottobre 2026 — solo nel caso in cui si voglia uscire dalla causa. Il processo non inizierà prima di ottobre 2028, e qualsiasi distribuzione di fondi avverrà ancora dopo quella data.

La posta in gioco supera i £77 pro capite. Se il CAT darà ragione a Which?, si stabilirà un precedente su una domanda precisa: se un produttore di dispositivi può usare il controllo sul proprio sistema operativo per costruire un mercato captive per i propri servizi cloud. Quella risposta — positiva o negativa per Apple — avrà peso ben oltre il confine britannico.

Fonti

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