App Store Brasile: Apple apre ai marketplace alternativi da iOS 26.5

Il Brasile diventa il quarto mercato al mondo — dopo Unione Europea, Giappone e Corea del Sud — dove gli sviluppatori possono distribuire app iOS al di fuori dell'App Store. L'annuncio del 18 giugno 2026 è la diretta conseguenza dell'accordo tra Apple e il CADE (Conselho Administrativo de Defesa Econômica), l'autorità antitrust brasiliana, approvato a dicembre 2025. Le aperture tecniche sono reali, ma la struttura commissionale ripropone il copione già visto in Europa: un percorso alternativo formalmente disponibile, con tariffe calibrate perché il canale ufficiale resti la scelta più comoda.

Cosa cambia per gli sviluppatori

Dal 18 giugno 2026, con iOS 26.5 come versione minima, gli sviluppatori iscritti all'Apple Developer Program in Brasile hanno tre opzioni per gestire distribuzione e pagamenti:

  • distribuire le app su marketplace alternativi autorizzati da Apple
  • integrare un sistema di pagamento di terze parti direttamente nell'app
  • reindirizzare gli utenti verso un sito esterno per completare la transazione

I marketplace alternativi vanno costruiti con il framework MarketplaceKit e devono superare un processo di autorizzazione Apple prima di operare. Tutte le app distribuite fuori dall'App Store restano soggette alla Notarizzazione: una procedura che combina controlli automatizzati e revisione umana per rilevare malware e verificare il funzionamento delle app. Non è possibile installare app direttamente dal web — ogni distribuzione deve passare per un marketplace registrato.

Chi usa iOS 26.5 può impostare un marketplace alternativo come piattaforma predefinita per l'installazione, attraverso Impostazioni > App > App predefinite > Installazione app. Entro il 6 luglio 2026, tutti i membri attuali dell'Apple Developer Program devono accettare il contratto di licenza aggiornato con i nuovi termini per il Brasile.

La struttura delle nuove commissioni

La struttura tariffaria varia in base al canale di distribuzione e al metodo di pagamento scelto. Su questo punto esiste una discrepanza tra le fonti: The Next Web indica una commissione App Store del 25%, mentre MacRumors, 9to5Mac e TechCrunch riportano unanimemente il 21% come tariffa standard per il Brasile, ridotta dal precedente 30% globale.

ScenarioCommissioneFee aggiuntiva
App Store + Apple IAP21% (o 10% per programmi qualificati)+5% processing fee
App Store + pagamento terze parti in-app21% (o 10%)
App Store + link pagamento esterno15% (o 10%)
Marketplace alternativo5% Core Technology Commission

La commissione ridotta al 10% si applica agli iscritti all'App Store Small Business Program, al Video Partner Program e al Mini Apps Partner Program, oltre che agli abbonamenti dopo il primo anno. Per i pagamenti tramite link esterno, la commissione copre le transazioni completate entro 7 giorni dal tap del link nell'app.

Apple apre App Store a marketplace alternativi in Brasile
Laptop e smartphone per lo shopping online con pagamento mobile. Foto di Julio Lopez su Pexels

Protezioni per i minori

Apple ha introdotto vincoli specifici per gli utenti sotto i 18 anni: le app distribuite sull'App Store che usano sistemi di pagamento alternativi devono includere un parental gate, che richiede l'approvazione di un genitore prima di procedere all'acquisto. Le app nella categoria Kids non possono includere link a siti esterni per completare transazioni.

Gli age rating restano obbligatori per tutte le app, anche quelle distribuite tramite marketplace alternativi — il che significa che Screen Time (approvazione al download e restrizioni per fascia d'età) continua a operare indipendentemente dal canale scelto. Apple sta sviluppando anche un'API dedicata per consentire ai genitori di monitorare e approvare gli acquisti effettuati fuori dal sistema Apple IAP.

Le origini: dalla denuncia MercadoLibre all'accordo CADE

La vicenda ha radici nel 2022, quando la società latinoamericana di e-commerce MercadoLibre ha presentato un reclamo al CADE contro le politiche Apple sull'App Store, in particolare l'obbligo di usare il sistema di pagamento proprietario e il divieto di indirizzare gli utenti verso opzioni d'acquisto esterne.

L'accordo approvato a dicembre 2025 ha assegnato ad Apple 105 giorni per implementare i cambiamenti. Il mancato rispetto avrebbe esposto l'azienda a sanzioni fino a 27 milioni di dollari. Con questo annuncio il Brasile si aggiunge a UE, Giappone e Corea del Sud nella lista dei mercati dove la pressione regolatoria ha costretto Apple ad aprire l'ecosistema iOS, e la struttura adottata è sostanzialmente identica in tutti i casi: apertura ai marketplace di terze parti con notarizzazione obbligatoria, nessun sideloading diretto dal web, tariffe riviste.

Apertura reale o di facciata? Il precedente europeo risponde a metà

Un calcolo diretto dai dati mette in prospettiva le scelte pratiche: un'app distribuita su marketplace alternativo paga il 5% di Core Technology Commission; la stessa app sull'App Store con Apple IAP costa al developer tra il 15% (10% commissione + 5% processing fee per programmi qualificati) e il 26% (21% + 5% processing fee). La convenienza numerica dei marketplace alternativi è reale, ma costruire e mantenere l'infrastruttura di uno store comporta costi fissi che la comprimono, soprattutto per le realtà più piccole.

Il caso europeo offre un precedente diretto: dopo il Digital Markets Act, i regolatori UE hanno rilevato che Apple continuava a violare le regole impedendo agli sviluppatori di reindirizzare liberamente gli utenti verso opzioni d'acquisto più economiche. Gli sviluppatori si sono mostrati divisi sull'utilità commerciale concreta dei cambiamenti. Il Brasile eredita lo stesso schema normativo; la variabile ancora aperta è se il CADE sceglierà di fare enforcement con più rigore di quanto fatto in Europa.

Fonti

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