Da sette prodotti pianificati a due soli: la roadmap di Apple per i dispositivi head-mounted ha subito un taglio radicale, e la firma sulla riorganizzazione appartiene a John Ternus, il futuro CEO dell'azienda. La scelta riflette un cambio strategico netto — meno visori costosi, più occhiali connessi per il mercato di massa — ed è il primo segnale pubblico dell'orientamento che Ternus intende dare all'hardware indossabile Apple.
La roadmap di giugno 2025 non è più valida
L'analista Ming-Chi Kuo di TF Securities aveva pubblicato a giugno 2025 un piano con sette prodotti head-mounted in sviluppo. Un anno dopo, il 3 giugno 2026, ha aggiornato il quadro con parole dirette: "Il roadmap che avevo pubblicato circa un anno fa non è più un riferimento utile. Al momento, solo due prodotti smart glasses restano visibili nel roadmap. La revisione è stata approvata dal prossimo CEO di Apple, John Ternus."
La contrazione è arrivata per gradi. Il Vision Air — versione più leggera e accessibile del Vision Pro — era già stato eliminato nell'ottobre 2025. Gli occhiali con display pensati per affiancare un Mac erano stati cancellati nel gennaio 2025, oltre diciassette mesi prima della nota di Kuo. Ad aprile 2026 il Vision Products Group — il team interno dedicato all'hardware head-mounted — era stato sciolto e assorbito in altre aree dell'organizzazione. Il post di Kuo non apre una crisi: ne certifica una già in atto da tempo.
Due prodotti rimasti, due scadenze distanti
Dei sette prodotti originali, in sviluppo attivo ne restano solo due:
| Prodotto | Caratteristiche | Lancio previsto |
|---|---|---|
| AI smart glasses senza display | Concorrenti dei Ray-Ban Meta | 2027 |
| AR smart glasses con display | Optical waveguides, lenti trasparenti | 2029 |
I secondi usano la tecnologia degli optical waveguides: un micro-display abbinato a guide d'onda che proiettano le immagini sugli occhi mantenendo le lenti trasparenti, in modo che i contenuti digitali appaiano sovrapposti alla visione del mondo reale. È una soluzione avanzata — e anche più lontana nel tempo: due anni in più rispetto agli AI glasses.
Ternus assumerà formalmente la carica il 1° settembre 2026, con Tim Cook che rimarrà come Executive Chairman. Kuo precisa che la svolta strategica era avvenuta "tempo fa", non in coincidenza con l'annuncio ufficiale della sua successione.

Il Vision Pro 2: versioni discordanti
Su un punto le fonti divergono in modo esplicito. Kuo sostiene che Apple non stia sviluppando alcun successore del Vision Pro. Mark Gurman di Bloomberg sostiene invece che un Vision Pro 2 esista "in fase di test", ma che la categoria sia "on ice" — congelata. Gurman aveva riportato pochi giorni prima che Apple lavora a un visore più leggero e meno costoso rispetto al modello da 3.499 dollari, con un lancio improbabile prima di fine 2028 o 2029.
La discrepanza riflette probabilmente lo stadio del progetto: un prototipo nei laboratori non equivale a un prodotto con una roadmap di lancio formale. I due fatti possono coesistere — il dispositivo esiste, ma non ha una traiettoria commerciale attiva.
Dal visore agli occhiali: perché è la mossa giusta secondo Kuo
Quattro prodotti cancellati su sette pianificati, con un quinto già commercializzato come M5 Vision Pro, lasciano solo due prodotti ancora in sviluppo attivo. Kuo è diretto: "Rimuovere la linea Vision Pro è stata la scelta giusta, perché Apple sposta le risorse verso gli smart glasses con maggiore potenziale per il mercato di massa."
Il ragionamento è economico prima che tecnologico. Il Vision Pro a 3.499 dollari non ha trovato la trazione necessaria: pochi utenti hanno significato pochi sviluppatori, pochi sviluppatori hanno significato pochi motivi per acquistarlo — il circolo vizioso classico di una piattaforma che non decolla. L'assenza di una killer app riconosciuta ha reso il dispositivo difficile da giustificare per chiunque al di fuori di un gruppo ristretto di early adopter.
Gli AI glasses, invece, puntano a una fascia di prezzo accessibile per decine di milioni di persone. Nel settore head-mounted, non è solo Apple a ridefinire le priorità: a dicembre 2025 anche Meta aveva avviato tagli nella propria unità dedicata al metaverso, spostando le risorse verso gli occhiali AR. La traiettoria dell'industria sembra orientarsi verso hardware indossabile leggero e quotidiano.
Per chi possiede già un Vision Pro, il cambiamento non implica l'abbandono immediato della piattaforma: visionOS continuerà a ricevere aggiornamenti software, e WWDC la prossima settimana potrebbe portare novità con visionOS 27. Un successore hardware entro i prossimi due anni non è in nessun piano.
La sfida concreta per Ternus non è aver chiuso la linea Vision Pro — quella era nell'aria da mesi. È costruire entro il 2027 un ecosistema applicativo attorno agli AI glasses in una categoria dove Meta, con i Ray-Ban, ha già un vantaggio di partenza consolidato.
