App Store Texas: verifica dell’età obbligatoria dal 4 giugno

Da oggi, 4 giugno 2026, chi crea un nuovo Apple Account in Texas deve dimostrare di avere almeno 18 anni. La misura — imposta dalla legge statale SB 2420, nota come App Store Accountability Act — entra in vigore dopo mesi di battaglie legali e un lobbying senza precedenti da parte di Apple, che aveva persino tentato di bloccarla con una telefonata del CEO Tim Cook al Governatore texano Greg Abbott. La resistenza di Cupertino non ha fermato il provvedimento: il Texas diventa oggi il banco di prova di un sistema di verifica che potrebbe presto estendersi a livello federale.

Cosa cambia per i nuovi utenti texani

Chi vuole aprire un nuovo Apple Account in Texas deve verificare di avere almeno 18 anni, presentando una carta di credito o un documento d'identità governativo. Apple potrà anche determinare l'età in modo automatico basandosi sull'anzianità dell'account e sulla presenza di una carta di credito registrata, senza richiedere ulteriori verifiche.

Gli utenti minorenni non possono aprire un account autonomo: devono essere aggiunti a un gruppo Family Sharing, dove un genitore o tutore fornisce il consenso per ogni download, acquisto in-app e modifica significativa associata a un'applicazione. I genitori mantengono anche il diritto di revocare il consenso per qualsiasi app precedentemente approvata. Gli account esistenti, creati prima del 4 giugno 2026, non sono interessati.

Gli obblighi per gli sviluppatori

Le nuove regole coinvolgono direttamente chi pubblica app sul mercato texano. Gli sviluppatori devono adeguarsi a una serie di requisiti tecnici, pena sanzioni civili fino a 10.000 dollari per violazione:

  • Adottare la Declared Age Range API per rilevare la fascia d'età dell'utente
  • Usare la Significant Change API (nel framework PermissionKit) per notificare ai genitori ogni modifica rilevante all'app
  • Implementare la nuova proprietà di classificazione per età in StoreKit
  • Gestire le notifiche server dell'App Store legate alle autorizzazioni parentali
  • Supportare la revoca del consenso da parte dei genitori per app già approvate

Apple aveva rilasciato API e strumenti sandbox già a ottobre 2025, quando la legge avrebbe dovuto entrare in vigore il 1° gennaio 2026. Dopo che un'ingiunzione preliminare ne aveva bloccato l'applicazione a dicembre 2025, gli strumenti erano rimasti disponibili solo per test. Ora gli sviluppatori devono implementarli con pochissimo margine operativo.

Texas: nuove regole App Store con verifica dell'età a partire da domani
Le app social popolari sullo schermo di uno smartphone: il Texas impone nuovi controlli d'accesso per utenti minori. Foto di Nothing Ahead su Pexels

Una legge sopravvissuta a tre tentativi di blocco

Il percorso di SB 2420 verso l'applicazione è stato tutt'altro che lineare. Il Governatore Greg Abbott aveva firmato la legge nel maggio 2025, nonostante Apple avesse dispiegato sei lobbisti nella capitale texana, finanziato campagne pubblicitarie locali e — come riporta AppleInsider — fatto telefonare personalmente Tim Cook all'ufficio del Governatore per chiedere il veto.

Il giudice federale Robert Pitman emise un'ingiunzione preliminare a dicembre 2025, giudicando la legge "più probabilmente che no incostituzionale" e in violazione del Primo Emendamento — paragonando l'obbligo di verifica dell'età a quello di controllare i documenti di ogni cliente prima di entrare in una libreria.

L'ingiunzione è durata meno di sei mesi. Il 1° giugno 2026, il Quinto Circuito della Corte d'Appello ha sospeso temporaneamente l'ingiunzione del giudice Pitman, consentendo al Texas di applicare la legge. Il procedimento legale resta aperto: il Quinto Circuito non ha ancora stabilito se mantenere la sospensione in modo permanente, e la questione di costituzionalità di SB 2420 è tutt'altro che risolta.

Anche Google è soggetta alle stesse obbligazioni per il Play Store. Una legge federale con lo stesso nome — App Store Accountability Act — è intanto in discussione al Congresso degli Stati Uniti e potrebbe estendere questi requisiti su scala nazionale.

Il paradosso privacy di Apple in Texas

Per gli utenti texani con un account già attivo, il 4 giugno non cambia nulla nell'immediato. L'impatto si concentra sui nuovi account: chiunque si trovi in Texas e voglia configurare un dispositivo Apple da zero dovrà superare una verifica d'età prima di scaricare qualsiasi app — anche una semplice app per il meteo o per seguire lo sport, come ha sottolineato Apple stessa nelle proprie obiezioni alla legge.

La scelta di affidarsi alla Declared Age Range API anziché a una raccolta diretta di documenti riflette il tentativo di minimizzare l'acquisizione di dati personali sensibili. Ma la resistenza di Cupertino rivela una tensione reale: un'azienda che ha costruito parte della propria identità commerciale sulla tutela della privacy è ora obbligata per legge a raccogliere — o far raccogliere agli sviluppatori — informazioni sull'età di ogni nuovo utente in uno Stato specifico. Se il modello texano diventa federale, quella tensione si replica su scala globale per ogni nuovo account Apple creato negli Stati Uniti.

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