L'8 giugno 2026, davanti ai developer di tutto il mondo, Tim Cook ha concluso quello che si prevede essere il suo ultimo keynote come CEO di Apple con parole che suonavano come un bilancio: "È stato l'onore di una vita." Un congedo che trasformava un evento tecnico in un passaggio simbolico, con John Ternus — SVP of Hardware Engineering — già designato a prendere le redini a settembre 2026, appena in tempo per l'annuncio dei nuovi modelli iPhone.
Il commiato: Cook riflette su quindici anni alla guida di Apple
Cook ha aperto e chiuso il keynote del WWDC 2026, durato circa un'ora e mezza, ma è stata la nota personale finale a distinguersi dal consueto tono promozionale. "Alcuni dei più grandi momenti del mio tempo come CEO sono stati eventi come questo", ha detto. "Condividere strumenti potenti con tutti voi e vedere cosa create è stato un costante promemoria che l'immaginazione non ha limiti."
Nel congedo, Cook ha richiamato quella che definisce la missione invariata di Apple: "Creare i migliori prodotti al mondo per offrire esperienze che arricchiscono la vita delle persone è sempre stata la nostra stella polare." Ha poi espresso gratitudine ai team interni: "È stato l'onore di una vita contribuire a far avanzare questa missione con team la cui creatività, cura e convinzione continuano a fare una differenza duratura nella vita delle persone."
Cook guida Apple dal 2011, quando succedette a Steve Jobs. Durante il keynote non ha menzionato il suo successore, ma la transizione era nota da tempo: Ternus assumerà il ruolo a settembre 2026.
Siri AI: il cantiere aperto che Cook lascia in eredità
Il WWDC 2026 non era solo una cerimonia d'addio. Apple ha presentato Siri AI, il rinnovamento più sostanziale dell'assistente vocale da anni. Costruita in collaborazione con Google, la nuova versione supporta conversazioni contestuali con cronologia accessibile da un'app dedicata, e introduce capacità agentiche per eseguire azioni complesse all'interno delle app. Per quasi 30 minuti, il keynote ha evitato quasi del tutto il tema dell'AI — una scelta che Craig Federighi ha motivato esplicitamente: "Alcuni stanno andando avanti con l'AI solo per il gusto dell'AI."

La versione Apple è presentata come alternativa centrata sull'utente, con i Foundation Model che girano on-device e su server tramite Private Cloud Compute, senza conservazione dei dati personali. Tra le novità annunciate: un cursore di opacità per il contestato design Liquid Glass, editing fotografico avanzato tramite AI nelle app Photos e Image Playground, un Safari con la funzione "Notify Me" per ricevere notifiche sui cambiamenti di pagine web, e la generazione automatica di Shortcut tramite linguaggio naturale. iPhone e iPad si avviano fino al 30% più velocemente con iOS 27, compatibile a partire da iPhone 11.
Siri AI, al lancio, non sarà disponibile nell'Unione Europea né in Cina, e partirà solo in inglese. Apple non ha fornito date per l'espansione ad altre lingue.
Compatibilità: cosa ottieni dipende dal modello che hai in tasca
La domanda concreta per chi possiede già un iPhone è quale dispositivo serva per le principali novità:
- iPhone 11 e successivi: accesso a iOS 27 e alle ottimizzazioni di sistema
- iPhone 15 Pro, iPhone 16 e successivi: accesso a Apple Intelligence e Siri AI
- iPhone Air, iPhone 17 Pro, iPhone 17 Pro Max: accesso al modello on-device più potente, con funzioni come voci espressive e dettatura avanzata
C'è però un punto ambiguo nel comunicato Apple: la descrizione delle funzioni esclusive ai modelli più recenti usa la parola "like" — equivalente di "tra cui" — segnalando che l'elenco non è esaustivo. Chi ha un iPhone 15 o 16 standard potrebbe ritrovarsi con una versione ridotta di Siri AI senza saperlo prima dell'aggiornamento.
Un secondo nodo riguarda la privacy: alcune elaborazioni saranno affidate ai server Google, e Apple non ha chiarito in modo esaustivo come queste vengano protette rispetto al proprio standard Private Cloud Compute. Le azioni Apple sono scese durante le demo di Siri AI — il mercato ha reagito con scetticismo, un riflesso diretto della storia recente: nel 2024, Apple aveva annunciato un rinnovamento contestuale di Siri con iOS 18 e i modelli iPhone 16, salvo poi non consegnare le funzionalità promesse e pagare compensazioni agli utenti che si erano sentiti truffati.
I beta pubblici di iOS 27 arriveranno a luglio 2026, e sarà lì il primo test reale della coerenza tra le promesse del keynote d'addio di Cook e i prodotti che Ternus erediterà.
