Siri AI fuori dall’UE con iOS 27: il Digital Markets Act ferma il lancio

La conferma ufficiale è arrivata l'8 giugno 2026 durante il keynote del WWDC 2026: le nuove funzionalità di Siri AI non saranno disponibili su iPhone e iPad nell'Unione Europea al lancio di iOS 27 e iPadOS 27. Apple punta il dito contro il Digital Markets Act europeo, sostenendo che i requisiti imposti dalla normativa rendono impossibile garantire la privacy degli utenti. La differenza rispetto al 2024, quando Apple Intelligence fu bloccata e poi sbloccata a marzo 2025 con iOS 18.4, è significativa: questa volta Apple non fornisce nemmeno una tempistica.

Le funzioni bloccate su iPhone e iPad

Gli utenti europei di iPhone e iPad non potranno accedere a queste funzionalità al lancio:

  • La nuova app Siri per rivisitare le conversazioni
  • Le capacità ampliate di Visual Intelligence
  • Gli Writing Tools integrati nel sistema operativo
  • La Siri Mode nella Camera di iPhone

La limitazione coinvolge sia i consumatori sia gli sviluppatori: i developer con sede nell'UE non potranno testare né integrare le nuove funzioni di Siri AI nelle proprie app per iPhone e iPad.

Un'eccezione precisa riguarda le altre piattaforme: Siri AI sarà disponibile nell'UE su macOS 27, watchOS 27 e visionOS 27, perché queste piattaforme non rientrano nei requisiti "gatekeeper" del DMA applicati a iOS e iPadOS. La versione precedente di Siri e le funzioni base di Apple Intelligence resteranno accessibili su tutti i dispositivi EU.

La disputa tra Apple e la Commissione Europea

Il nodo tecnico è preciso. Secondo Apple, il DMA richiederebbe di concedere a qualsiasi sistema AI un accesso ampio e diretto ai dati degli utenti e alle funzioni di sistema — inclusa la capacità di leggere e inviare messaggi, effettuare acquisti, accedere ai file e agire autonomamente su qualsiasi app, senza il controllo continuo dell'utente. Apple sostiene di non poter garantire le stesse tutele privacy per sistemi di terze parti.

Per trovare un compromesso, Apple ha progettato il Trusted System Agent: un intermediario che avrebbe consentito agli assistenti virtuali di terze parti di accedere alle stesse funzionalità di Siri in modo controllato. La proposta includeva anche un piano di introduzione graduale distribuito nell'arco di 18 mesi. La Commissione Europea ha respinto questa soluzione, come tutte le altre avanzate da Apple nel corso dei negoziati.

Siri AI ritardato nell'UE e in Cina: Digital Markets Act blocca il lancio
Uno smartphone colpito dalle restrizioni europee sulla IA: il DMA blocca i servizi digitali avanzati. Foto di Tessa Charles su Pexels

Craig Federighi, vicepresidente senior dell'ingegneria software di Apple, ha commentato: «Siamo profondamente delusi che i nostri utenti nell'UE non avranno Siri AI su iPhone o iPad quando condivideremo i nostri nuovi software quest'anno. La nostra speranza è di portare eventualmente Siri AI nell'UE, e continueremo a dialogare con i regolatori europei per trovare una via. Il loro rifiuto di confrontarsi costruttivamente su soluzioni che preservino privacy e sicurezza significa che al momento non abbiamo una tempistica per la disponibilità di Siri AI su iOS e iPadOS nell'UE.»

La Cina: un secondo blocco, motivi distinti

Siri AI non sarà disponibile nemmeno in Cina al lancio, mentre Apple lavora per soddisfare i requisiti regolatori locali. Le fonti disponibili non dettagliano le normative cinesi specifiche, ma il caso è distinto da quello europeo: il blocco UE nasce da un conflitto sull'interoperabilità imposta dal DMA, mentre il blocco cinese riguarda adempimenti regolatori di natura diversa, ancora in corso di definizione.

Cosa cambia concretamente per utenti e sviluppatori europei

La spaccatura che si crea è inedita nell'ecosistema Apple. Un utente europeo potrà usare Siri AI sul proprio Mac con macOS 27 o sull'Apple Watch con watchOS 27, ma non sull'iPhone — il dispositivo più diffuso della gamma. Chi dipende dall'iPhone come strumento principale resterà senza la funzionalità più pubblicizzata di WWDC 2026.

Per gli sviluppatori con sede nell'UE la situazione è ulteriormente critica: non potendo testare le API di Siri AI, non possono integrare le nuove funzionalità nelle proprie app. Questo crea uno svantaggio competitivo concreto rispetto ai colleghi fuori dall'UE, che potranno sviluppare e distribuire app ottimizzate per Siri AI prima ancora che queste funzioni siano disponibili in Europa.

Il confronto con il 2024 rivela un indurimento della posizione. Allora, Apple Intelligence fu bloccata al lancio ma raggiunse l'UE con iOS 18.4 a marzo 2025, dopo diversi mesi di trattative. Stavolta, dopo diversi mesi di negoziati e il rifiuto di ogni proposta — incluso il Trusted System Agent — Apple non offre nemmeno una stima dei tempi: l'impasse con la Commissione Europea è più profondo di quanto non fosse nel 2024.

Il blocco su iOS e iPadOS, ma non su macOS e watchOS, è il dettaglio più rivelatore: mostra che il DMA si applica in modo asimmetrico sulle piattaforme Apple, colpendo proprio quelle con la base utenti più ampia. Se la questione non si risolve prima del lancio autunnale di iOS 27, decine di milioni di utenti europei si troveranno a usare un iPhone con funzionalità AI inferiori rispetto al resto del mondo — una disparità che difficilmente passerà inosservata sul mercato.

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