Il team di design di Apple non ha più un posto nel vertice esecutivo dell'azienda: nessun ruolo senior, nessuna voce nel consiglio che decide le priorità di prodotto. Quando John Ternus assumerà la carica di CEO il 1° settembre 2026, il suo primo obiettivo sarà invertire questa tendenza. Mark Gurman di Bloomberg riporta che il nuovo CEO è convinto della necessità di una ristrutturazione profonda del gruppo Industrial Design, per restituirgli l'influenza che aveva nell'era di Steve Jobs e Jony Ive.
Il design ai margini: cosa è successo nell'era Cook
La marginalizzazione del design in Apple è stata graduale ma sistematica. Dopo l'uscita di Jony Ive, la supervisione del team Industrial Design passò all'ex-COO Jeff Williams — una figura operativa, non un designer. Da quel momento, finanze e operations hanno avuto un peso crescente sulle decisioni di prodotto, relegando i designer a un ruolo secondario.
La situazione attuale è emblematica. La biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson nel 2011 riportava Jobs dire che Ive aveva più potere operativo di chiunque altro in Apple tranne lui stesso, «così come l'avevo impostata». Oggi quella situazione è capovolta: Apple non ha alcun ruolo senior dedicato al design nel suo vertice esecutivo e, solo di recente, ha aggiunto Molly Anderson e Steve Lemay alla pagina ufficiale della leadership. Il vuoto ha spinto diversi designer di talento ad abbandonare l'azienda, rendendo difficile anche attrarre nuovi profili dall'esterno.
Tim Cook è stato a lungo descritto come lontano dal mondo del prodotto. Ternus, al contrario, ha già trascorso una quantità considerevole di tempo con il gruppo Industrial Design prima ancora di diventare CEO ufficiale — un contrasto netto con l'approccio del predecessore.
Da gennaio 2026 Ternus guida già il team di design
Il cambio di passo è già cominciato. A gennaio 2026, Ternus ha preso il controllo diretto del team di design, mesi prima dell'insediamento formale. Gurman scrive: «Il nuovo CEO sa che è necessaria una grande rivoluzione nel design ed è pronto a imprimere il proprio segno sul team.»

In riunioni interne con i dipendenti, Ternus ha scelto un registro di continuità: «Continueremo a concentrarci sul design, perché il design è il cuore di quello che facciamo in Apple», ha dichiarato. Ha aggiunto che Apple «ha portato un design davvero incredibile a più persone di qualsiasi altra azienda nella storia» e che «ci assicureremo che questo continui ad essere il caso.»
La cautela nel tono ha una spiegazione precisa: Cook è ancora il suo superiore diretto e resterà in Apple in un ruolo più senior. Criticare apertamente la gestione precedente sarebbe controproducente. Ma il messaggio operativo — più coinvolgimento personale, più potere al design, un leader forte da trovare o coltivare internamente — è tutt'altro che una promessa di status quo.
Apple ha già iniziato a presentare esternamente Ternus come il volto dei recenti successi progettuali, tra cui il MacBook Neo. Il suo primo grande appuntamento pubblico da CEO sarà la presentazione del primo iPhone pieghevole, atteso per l'autunno 2026 — come avevamo già riportato.
Una riorganizzazione, non solo un cambio di leadership
Le fonti mostrano una divergenza di tono significativa. AppleInsider definisce «discutibile» l'interpretazione che le parole di Ternus si traducano necessariamente in uno stravolgimento del team, leggendovi piuttosto una riaffermazione di principi già noti. Macworld e 9to5Mac, invece, leggono i segnali come un cambio strutturale reale, con Gurman come fonte di indiscrezioni interne dirette. La differenza non è irrilevante: nel primo scenario siamo di fronte a una narrativa comunicativa ben costruita; nel secondo, a una ridefinizione concreta dei rapporti di forza interni ad Apple.
Per gli utenti Apple, il risultato pratico dipenderà da chi guiderà il design e con quale autonomia. Un team con più autorità decisionale significa meno compromessi dettati dalla logica dei margini e delle supply chain. I primi prodotti sviluppati interamente sotto la guida di Ternus richiederanno comunque tempo: sia l'iPhone 18 (settembre 2026) sia i dispositivi già in fase di test sono stati avviati prima del suo insediamento formale. Apple ha fissato il 2027 — vent'anni dopo il lancio dell'iPhone originale del 2007 — come anno di una serie di nuovi dispositivi di punta: un orizzonte entro cui il suo imprinting sul catalogo potrà emergere compiutamente.
Il vero banco di prova non sarà il discorso di settembre, ma la struttura organizzativa che Ternus costruirà nei prossimi mesi: se il design tornerà ad avere un posto nel vertice esecutivo di Apple, quello sarà il segnale che il cambiamento è reale, non solo comunicativo.
Fonti
- Apple's new CEO plots 'major design shake-up' — Macworld
- John Ternus set to re-establish importance of Apple's design team when he takes over as CEO: report — 9to5Mac
- John Ternus plans to shake up Apple's design work — AppleInsider

