Apple Vision Pro: il successore può aspettare, ma il progetto è vivo

Il futuro dell'Apple Vision Pro si misura in anni, non in mesi. Nonostante le voci di un abbandono definitivo circolate nelle ultime settimane, la realtà sembra più sfumata: Apple non ha chiuso i battenti sul suo headset spaziale, ma ha cambiato passo, ridistribuendo le priorità interne in attesa di condizioni tecnologiche più favorevoli.

Almeno due anni senza un successore

Mark Gurman di Bloomberg, tra i cronisti più informati sulle dinamiche interne di Cupertino, ha chiarito nella sua newsletter Power On che un nuovo dispositivo Vision Pro non arriverà prima di circa due anni. Non si tratta di un abbandono, precisa Gurman, ma di una pausa hardware prolungata: Apple continua a sviluppare nuovi materiali e tecnologie in vista di un eventuale visore più leggero ed economico, ma nessun prodotto del genere è in sviluppo attivo in questo momento.

A complicare il quadro, il progetto "Vision Air" — un ipotetico modello più accessibile di cui si parlava da tempo — sarebbe stato cancellato l'anno scorso. Un colpo significativo per chi sperava in una democratizzazione della piattaforma spaziale di Apple.

Talenti dirottati verso gli occhiali smart

Il nodo centrale della situazione riguarda le risorse umane. Una parte consistente dei professionisti che lavoravano al Vision Products Group — il team interno dedicato alla piattaforma Vision — è stata riassegnata ad altri progetti considerati prioritari. In cima alla lista ci sono gli occhiali smart a realtà aumentata, che sembrano essere diventati il nuovo terreno d'elezione per l'hardware indossabile di Apple.

Non è l'unica destinazione: ingegneri e ricercatori sono stati spostati anche sullo sviluppo del chatbot Siri e su altri dispositivi AI indossabili, tra cui le AirPods con fotocamera e un accessorio AI a forma di pendente attualmente in lavorazione. Il segnale è chiaro: il futuro prossimo di Apple nell'ambito dell'intelligenza artificiale e degli indossabili non passa dall'headset spaziale.

Il team non è stato sciolto

Le settimane scorse avevano alimentato un'interpretazione più catastrofica: secondo alcune indiscrezioni anonime, il Vision Products Group sarebbe stato completamente dissolto, e il Vision Pro destinato a diventare un prodotto orfano. Questa lettura appare oggi eccessiva.

La struttura interna del gruppo è certamente mutata — Apple ha storicamente evitato di mantenere team speciali separati dal resto dell'organizzazione — ma lo sviluppo sulla piattaforma non si è fermato. I membri attivi del team sarebbero rimasti sorpresi dai rumors sulla dissoluzione, a riprova che la realtà operativa interna era ben diversa da quanto trapelato all'esterno. È probabile che una parte del gruppo stia lavorando proprio sugli occhiali AR di prossima generazione, quelli che potrebbero rappresentare l'evoluzione naturale — e tecnologicamente più matura — della visione spaziale di Apple.

Apple Vision Pro: nessun successore per almeno due anni
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Il contesto: un lancio difficile e un aggiornamento silenzioso

Il Vision Pro ha avuto una storia commerciale complessa sin dal debutto, nel febbraio 2024. Nei primi dodici mesi sono state vendute circa 600.000 unità — un numero che, per un dispositivo da 3.499 dollari, racconta le difficoltà di penetrazione in un mercato di massa. Il prezzo elevato, unito all'ingombro fisico e a un ecosistema di app ancora in costruzione, ha limitato l'adozione a un pubblico di early adopter e professionisti.

Nel corso del 2025, Apple ha anche segnalato le criticità del lancio retail in modo involontario: un libro del giornalista del New York Times Noam Scheiber ha documentato come l'erosione progressiva della forza lavoro nei negozi Apple abbia contribuito a un rollout deludente per il visore.

In ottobre 2025, Apple ha comunque aggiornato il Vision Pro con un chip M5, un intervento principalmente tecnico, utile a mantenere il dispositivo al passo con l'ecosistema hardware dell'azienda, ma privo di grandi novità di forma o funzione.

Cosa aspettarsi da WWDC 2026

Sul fronte software, la continuità è assicurata: visionOS 27 sarà presentato al WWDC 2026, previsto per l'8 giugno, con alcuni aggiornamenti e raffinamenti della piattaforma. Chi possiede già un Apple Vision Pro non ha ragione di temere un abbandono imminente del supporto.

Il messaggio di Greg Joswiak, responsabile marketing di Apple, pronunciato ad aprile, resta il più indicativo della posizione ufficiale dell'azienda: il Vision Pro è "uno sguardo sul futuro", ma quando esattamente il computing spaziale diventerà mainstream è ancora difficile da prevedere.

Una pausa strategica, non una resa

Ciò che emerge dal quadro complessivo è una Apple che ha ridimensionato le ambizioni a breve termine sul computing spaziale senza rinunciarvi del tutto. La tecnologia necessaria per un headset davvero leggero, potente e accessibile non è ancora matura. Nel frattempo, l'azienda di Cupertino preferisce concentrare i suoi migliori talenti su prodotti più vicini alla commercializzazione di massa: gli occhiali smart prima di tutto.

Il Vision Pro rimane un prodotto di nicchia in attesa di una seconda stagione. Quando arriverà, sarà probabilmente un dispositivo molto diverso dall'attuale — più leggero, meno costoso, e inserito in un ecosistema AI più ricco. Ma quella stagione, stando alle informazioni disponibili, non inizierà prima del 2028.

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