Apple sta mettendo mano all'interfaccia Liquid Glass in vista di macOS 27, con un intervento che punta a correggere i difetti di leggibilità emersi dopo il lancio di macOS Tahoe. Non si tratta di un colpo di spugna sul linguaggio visivo introdotto nel 2025, ma di un lavoro di rifinitura mirato a far sembrare il sistema operativo quello che avrebbe già dovuto essere fin dall'inizio.
Un "leggero redesign", non una rivoluzione
Mark Gurman di Bloomberg, nella sua newsletter Power On, descrive le modifiche in arrivo come un "leggero redesign", chiarendo che l'obiettivo è "più un intervento di pulizia e raffinamento" che una revisione radicale. Chi sperava in un abbandono del vetro traslucido rimarrà deluso: Liquid Glass resterà il pilastro estetico di tutti i sistemi operativi Apple, da iOS a macOS.
Le correzioni si concentreranno sugli aspetti che hanno ricevuto le critiche più dure: trasparenza e effetti ombra. In macOS Tahoe, questi elementi hanno creato problemi concreti di leggibilità in diverse aree del sistema, tra cui il Centro di Controllo, il Finder e app di prima parte come Apple Music. La sovrapposizione di strati semitrasparenti, invece di risultare elegante, ha spesso reso difficile distinguere testo e controlli dallo sfondo.
Un problema di implementazione, non di design
La spiegazione che emerge dalle indiscrezioni è interessante: le modifiche in arrivo con macOS 27 non correggono un errore concettuale del design team, ma rimettono a posto un'implementazione rimasta incompleta. Secondo quanto riferito da Gurman, "i sistemi operativi dell'anno scorso non hanno necessariamente sofferto di problemi di design, ma piuttosto di un'implementazione non del tutto rifinita da parte del team di ingegneria software". In altre parole, macOS 27 dovrebbe finalmente rendere Liquid Glass così come era stato immaginato dai designer Apple.
Questo schema non è nuovo nella storia dell'azienda. Il precedente più citato è quello di iOS 7, il redesign radicale del 2013 che sostituì lo skeuomorfismo con un'estetica piatta e minimalista. Quell'aggiornamento fu accolto con critiche simili — leggibilità scarsa, contrasti insufficienti, un aspetto percepito come "incompiuto" — e Apple rispose affinando gradualmente il design nelle versioni successive, a partire da iOS 8. Un ciclo che si sta chiaramente ripetendo.

Safari guadagna l'organizzazione automatica dei tab
Accanto alle correzioni estetiche, macOS 27 porterà anche una novità funzionale per Safari: la possibilità di organizzare automaticamente i tab aperti in gruppi tematici, grazie all'intelligenza artificiale. La funzione è attesa su macOS 27, iOS 27 e iPadOS 27 e introdurrà una nuova opzione — "Organizza Tab" — all'interno del pulsante centrale già esistente per la navigazione tra i gruppi di schede.
L'utente potrà scegliere se affidare l'organizzazione all'automatismo o gestirla manualmente. Si tratta di una funzionalità già presente in browser concorrenti da tempo, e il suo arrivo in Safari colma un gap che molti utenti avevano segnalato. Da notare, però, che la storia dei Tab Groups su Mac non è priva di inciampi: un'azione di Shortcuts pensata per passare automaticamente tra gruppi di schede esiste da anni ma, sul Mac, restituisce ancora oggi un errore interno — mentre su iOS e iPadOS funziona correttamente. Resta da vedere se i miglioramenti si tradurranno in un'esperienza davvero coerente su tutte le piattaforme.
Performance, batteria e Siri al centro di macOS 27
Le modifiche all'interfaccia e le novità di Safari si inseriscono in un quadro più ampio. macOS 27 sarà anche un aggiornamento orientato alla stabilità e all'efficienza: pulizia del codice, miglioramenti alle prestazioni e incrementi nell'autonomia della batteria sono tutti elementi che Apple potrebbe presentare con un marketing simile a quello usato per iOS 12, ricordato come la versione che "fece funzionare tutto meglio".
Sul fronte dell'intelligenza artificiale, la grande novità sarà una Siri profondamente rinnovata, con capacità di tipo chatbot alimentate da modelli basati su Gemini. Le funzioni di Siri e Spotlight Search verranno inoltre unificate, razionalizzando l'accesso alle ricerche e ai comandi vocali all'interno del sistema.
L'appuntamento è per l'8 giugno
Tutte queste novità saranno ufficialmente svelate durante il keynote del WWDC 2026, in programma per lunedì 8 giugno. Come da tradizione, la prima beta per sviluppatori dovrebbe essere disponibile immediatamente dopo l'annuncio, mentre la beta pubblica è attesa per luglio. Il rilascio definitivo per tutti gli utenti arriverà presumibilmente a settembre 2026.
Per chi ha vissuto con frustrazione la leggibilità di macOS Tahoe, l'attesa potrebbe valere la pena. Per chi invece non ha mai digerito il concetto di Liquid Glass nella sua interezza, macOS 27 non sarà probabilmente la svolta sperata — ma almeno, dovrebbe essere una versione più rifinita di una visione che Apple non ha alcuna intenzione di abbandonare.
