Apple ha distribuito l'11 maggio 2026 iOS 26.5, iPadOS 26.5, macOS Tahoe 26.5 e watchOS 26.5, aggiornamenti che correggono rispettivamente oltre 50 e quasi 70 vulnerabilità di sicurezza su iPhone e Mac. Nessuna delle falle risulta sfruttata attivamente, ma la loro pubblicazione rende i dispositivi non aggiornati bersagli potenziali: installare l'update è una priorità immediata.
Kernel, WebKit e Wi-Fi: i fronti più critici
iOS 26.5 risolve oltre 50 vulnerabilità, di cui dieci riguardano WebKit, il motore di rendering alla base di Safari, App Store e molte web view di sistema. I bug potevano aggirare le protezioni Content Security Policy, esporre dati sensibili dell'utente, far crashare Safari o corrompere la memoria attraverso contenuti web artefatti.
Il kernel riceve alcune delle patch più delicate: i fix coprono escalation di privilegi root, divulgazione di memoria, integer overflow, scritture fuori dai limiti, race condition e bypass di Gatekeeper tramite disk image o archivi ZIP manipolati. Sul fronte Wi-Fi, Apple ha corretto una falla critica che permetteva l'esecuzione arbitraria di codice con privilegi kernel tramite un'out-of-bounds write, più altri bug di denial-of-service legati a pacchetti Wi-Fi e traffico mDNSResponder.
Le patch coprono anche sandbox escape, bypass di App Privacy Report, tracciamento dell'indirizzo IP, accesso non autorizzato ai Contatti e cattura dello schermo via metadati della fotocamera. Su macOS Tahoe 26.5 i fix sfiorano quota 70, con correzioni aggiuntive su Gatekeeper, LaunchServices, Siri, Mail Drafts e App Intents.
Apple aggiorna anche hardware del 2014 e 2015
In parallelo all'aggiornamento principale, Apple ha rilasciato patch per chi non può installare iOS 26. La copertura è estesa: iOS 18.7.9 e iPadOS 18.7.9 correggono WebKit, Siri, Mail Drafts, Wi-Fi, mDNSResponder e componenti del kernel per iPhone XS, iPhone XR e iPad di settima generazione.
Le versioni ancora più datate ricevono almeno la correzione delle notifiche: iOS 16.7.16, iPadOS 16.7.16, iOS 15.8.8 e iPadOS 15.8.8 portano il fix per un bug che consentiva il recupero di notifiche già eliminate. Quest'ultimo aggiornamento copre hardware del 2014-2016 come iPhone 6s, iPhone 7, il primo iPhone SE, iPad Air 2 e iPad mini 4. Su Mac, chi non ha ancora adottato macOS Tahoe trova patch in macOS Sequoia 15.7.7 e macOS Sonoma 14.8.7.

Tra i crediti di ricerca compare una voce insolita: una vulnerabilità nel kernel di macOS Tahoe 26.5 è attribuita a Calif.io "in collaborazione con Claude e Anthropic Research", accanto a Google Threat Analysis Group, Google Project Zero e Palo Alto Networks.
Le novità funzionali: RCS cifrato, mappe con ads e wallpaper Pride
iOS 26.5 introduce il supporto beta per i messaggi RCS con cifratura end-to-end: per la prima volta gli iPhone possono scambiarsi messaggi sicuri con dispositivi Android, attraverso i tre principali carrier statunitensi — Verizon, AT&T e T-Mobile — già in fase di test. Apple aveva preparato la funzione durante il ciclo beta di iOS 26.4, ma aveva poi rimandato.
Apple Maps aggiunge una sezione "Luoghi suggeriti" basata su tendenze locali e ricerche recenti. La funzione segna l'arrivo degli annunci pubblicitari nell'app: i business possono pagare per comparire nei risultati, anche se Apple garantisce che gli ads non saranno collegati all'identità dell'utente.
Sul versante personalizzazione arriva il wallpaper Pride Luminance: uno sfondo animato che rifrange dinamicamente i colori al movimento del dispositivo, personalizzabile su 12 varianti cromatiche. Un quadrante identico appare su watchOS 26.5. Gli accessori Magic (Mouse, Keyboard) si possono ora abbinare semplicemente collegandoli via USB-C, eliminando la procedura di pairing manuale. Per chi usa iOS nell'Unione Europea, l'aggiornamento estende il mirroring di notifiche e Live Activities verso dispositivi non Apple. In Brasile, iOS 26.5 pone le basi di sistema per i marketplace di app alternativi, anticipando il via libera regolatorio.
Liquid Glass e il nodo irrisolto delle prestazioni
La presenza di oltre 50 fix non cancella un problema strutturale: da settembre 2025 Apple ha già rilasciato 10 aggiornamenti per iOS 26, ma l'interfaccia Liquid Glass continua a pesare su prestazioni e autonomia. Filipe Esposito, giornalista di Macworld, ha misurato su un MacBook Pro con chip M4 Pro che aprire il Centro di Controllo e il Centro Notifiche con trasparenza attiva può portare il consumo energetico a 15 W con utilizzo della GPU fino al 40% — paragonabile a quello di un gioco 3D come Asphalt 8. Su iPhone il risultato sono surriscaldamento e batteria in calo rapido. Il problema non è il design in sé, ma la mancata ottimizzazione dei consumi su dispositivi alimentati a batteria.
Un fix strutturale sembra rimandato a iOS 27, atteso in anteprima alla WWDC dell'8 giugno 2026. iOS 26.5 è quasi certamente l'ultimo aggiornamento di rilievo prima di quella conferenza: chi ha un dispositivo compatibile non ha motivi per rimandare, perché le patch su kernel, WebKit e Wi-Fi giustificano da sole l'installazione immediata — indipendentemente dall'interesse per le nuove funzionalità.
