Due millimetri. Sulla carta sono un'inezia, ma quando si parla di smartphone rappresentano un'enormità. L'iPhone 18 Pro, atteso a settembre 2026, potrebbe segnare un'inversione di rotta radicale nella filosofia costruttiva di Apple: anziché assottigliarsi, il nuovo modello guadagnerà corpo, con un aumento che ridisegna il rapporto tra design e ambizioni fotografiche.
Un salto da 8,75 a 10,75 mm: cosa significa in mano
L'attuale iPhone 17 Pro misura 8,75 millimetri di spessore. Con un incremento di circa 2 mm, l'iPhone 18 Pro arriverebbe a circa 10,75 mm — un aumento del 23% rispetto alla generazione precedente. È un cambiamento che si avvertirà immediatamente impugnando il dispositivo.
Il leaker cinese "Fixed Focus Digital", attivo su Weibo, ha rilanciato la cifra il 7 luglio 2026 collegandola ai materiali trafugati dal fornitore indiano Tata, vittima di un attacco ransomware nelle scorse settimane. I file condivisi sul dark web — oltre 200.000 documenti — includevano video di test di caduta dell'iPhone 18 Pro, dove il profilo laterale appariva già visibilmente più massiccio.
Le stime pubblicate dal leaker il 4 luglio collocano lo spessore complessivo in una forbice tra 9,9 e 10,9 mm, un intervallo compatibile con l'aumento di 2 mm rivendicato come anticipazione esclusiva.
Il confronto diretto tra i due modelli aiuta a visualizzare la portata della modifica:
| Modello | Spessore corpo | Spessore plateau fotocamera |
|---|---|---|
| iPhone 17 Pro Max | 8,75 mm | 11,23 mm |
| iPhone 18 Pro Max (stimato) | ~10,75 mm | 11,54 mm |
La fotocamera a diaframma variabile: il costo nascosto
Dietro l'aumento di spessore c'è un componente specifico. L'iPhone 18 Pro sarà il primo melafonino a integrare un diaframma variabile sulla fotocamera principale, un sistema che permette di regolare fisicamente l'apertura dell'obiettivo per adattarsi a diverse condizioni di luce.

La novità ha un costo produttivo significativo: secondo MacRumors, il modulo ottico costerà ad Apple il 50% in più rispetto all'attuale lente a diaframma fisso. La produzione è in fase di rampa presso LG Innotek e Sunny Optical.
L'intero plateau posteriore crescerà di conseguenza. Su iPhone 18 Pro Max, lo spessore del bump fotografico è stimato a 11,54 mm, contro gli 11,23 mm del modello attuale.
Fixed Focus Digital insiste sul fatto che l'aumento riguardi sia il corpo complessivo sia la sporgenza della fotocamera, non solo quest'ultima. AppleInsider introduce cautela: è plausibile che il grosso dell'incremento venga assorbito dal bump, mantenendo invariato il corpo principale, ma le indiscrezioni su una batteria fisicamente più grande — sempre AppleInsider le menziona — lasciano aperta l'ipotesi opposta.
Cosa cambia per chi aspetta settembre 2026
Il guadagno di spessore rompe una tradizione consolidata, ma ha una logica tecnica. Lo spazio extra serve a ospitare il nuovo sistema fotografico senza sacrificare la capacità della batteria. Se la scocca cresce ma l'autonomia resta invariata, Apple avrà fallito il compromesso; se invece l'ingombro supplementare si traduce in ore di utilizzo in più, la scelta potrebbe essere digerita meglio dagli utenti.
C'è poi la questione materiali. Lo stesso leaker ribadisce che l'iPhone 18 Pro continuerà a usare una lega di alluminio, non tornerà al titanio. La motivazione è la dissipazione termica: l'alluminio smaltisce il calore meglio del titanio, dettaglio non trascurabile con un sensore fotografico più energivoro e un chip che spingerà l'elaborazione computazionale delle immagini.
Fixed Focus Digital ha uno storico di previsioni misto — alcune azzeccate, altre smentite — e lo stesso AppleInsider avverte che i leaker di Weibo tendono a rilanciare voci senza verifiche rigorose. MacRumors aggiunge che il leaker ha definito "sorprendente" la cifra finale dello spessore, senza specificare se l'aggettivo vada letto in positivo o in negativo.
Settembre 2026 porterà probabilmente anche il primo iPhone pieghevole Apple. L'iPhone 18 Pro, nel frattempo, si prepara a essere il modello più spesso che l'azienda abbia prodotto negli ultimi anni. Due millimetri che raccontano una scommessa: la fotocamera come priorità assoluta, anche a costo di sacrificare un canone estetico che Apple stessa ha dettato per oltre un decennio.
