Un’eruzione vulcanica notturna, con la lava incandescente che si staglia contro un cielo stellato, ha conquistato il Grand Prize della diciannovesima edizione degli iPhone Photography Awards (IPPA). La foto è stata scattata da Robyn Jensen con un iPhone 15 Pro. Dietro la potenza visiva dello scarto vincitore, però, il dato che fa più rumore è un altro: la medaglia d’oro è andata a uno scatto realizzato con un iPhone X, modello lanciato nel 2017. Il concorso, nato nel 2007 e aperto a fotografi da oltre 140 Paesi, conferma che l’hardware più recente non è mai stato il vero discriminante.
Il Grand Prix e il dilemma geografico dell’eruzione
La foto che ha vinto il premio principale mostra un’eruzione vulcanica ripresa di notte: la lava incandescente scende lungo il cono mentre il pennacchio si alza verso un cielo trapuntato di stelle. Robyn Jensen l’ha catturata usando la fotocamera principale dell’iPhone 15 Pro, equivalente a un obiettivo da 24 mm. I dettagli tecnici sono chiari, meno lo è la località esatta. La maggior parte delle testate colloca l’eruzione alle Isole Cayman, ma Dove Viaggi identifica il vulcano come il Volcán de Fuego in Guatemala. La discrepanza non è stata chiarita dagli organizzatori, e potrebbe derivare da un’informazione imprecisa nei comunicati diffusi dopo l’annuncio.
I quattro vincitori assoluti: tre generazioni di iPhone sul podio
Accanto al Grand Prix, la giuria ha assegnato i tradizionali riconoscimenti Gold, Silver e Bronze ai Fotografi dell’Anno:
- Gold Prize a Gellért Gombai (Ungheria): due bambini addormentati sull’erba sotto l’ombra a griglia di una racchetta da badminton, in bianco e nero. Scattato con iPhone X (2017).
- Silver Prize a Arnold Plotnick (Stati Uniti): un gatto nero seduto accanto a una porta, quasi fuso nel buio, sempre in bianco e nero. Realizzato con iPhone 16 Pro.
- Bronze Prize a Catherine Wang (Stati Uniti): una natura morta giocosa con angurie, una ciotola a forma di anguria e un piccolo pappagallo appollaiato su uno spicchio, su sfondo dipinto. Scattata con iPhone 16 Pro Max.
Tre generazioni di iPhone – dal 2017 al 2024 – condividono i gradini più alti del podio.

Le categorie premiate e come partecipare alla 20ª edizione
Oltre ai premi assoluti, gli IPPA 2026 hanno assegnato i primi posti in una lunga serie di categorie tematiche: abstract, animali, architettura, bambini, cityscape, paesaggio, lifestyle, natura, persone, ritratto, serie, still life, travel e altre. La varietà degli scatti premiati mostra quanto il risultato finale dipenda dall’attenzione del fotografo, non dalla scheda tecnica del telefono.
Le iscrizioni per la ventesima edizione sono già aperte: la scadenza è fissata al 31 marzo 2027. Possono partecipare fotografi di tutto il mondo che scattano con iPhone o iPad, e le immagini possono essere modificate con app iOS prima dell’invio. L’iscrizione prevede una quota a pagamento e i premi includono dispositivi Apple. Tutte le foto vincitrici sono consultabili sul sito ufficiale degli IPPAwards.
L’analisi: quando l’occhio batte il sensore
Il dato che emerge con più forza da questa edizione non è il dettaglio dello scatto vincente, ma la distanza temporale tra i dispositivi usati. Un iPhone X del 2017 ha prodotto un’immagine che ha battuto migliaia di concorrenti armati di iPhone 16 Pro. Se consideriamo che tra l’iPhone X e l’iPhone 15 Pro passano sei anni di sviluppo tecnologico – sensori più grandi, Deep Fusion, Photonic Engine, stabilizzazione migliorata – il risultato è un indicatore netto: la composizione, la luce e la capacità di cogliere un istante contano più dei megapixel.
Non è una sorpresa per chi segue il concorso, ma è un promemoria che arriva mentre i produttori continuano a vendere smartphone sulla base delle specifiche della fotocamera. La fotografia mobile premiata dagli IPPA non è una gara di risoluzione: è una gara di sguardo.
