Apple Intelligence: Anthropic espande Claude Mythos, Siri si avvicina

Anthropic ha allargato Project Glasswing a circa 150 nuove organizzazioni, portando il totale a 200 partner con accesso ai modelli Claude Mythos. Tra i nuovi ingressi figurano Samsung e la NATO. Nel frattempo, i test indipendenti su Gemini Spark di Google — il modello che alimenterà la nuova Siri — mostrano che le promesse fatte all'evento I/O di maggio 2026 reggono all'uso reale. Per Apple, è un punto a favore in vista di WWDC.

Project Glasswing cresce: Samsung e NATO tra i nuovi partner

Project Glasswing è il programma di cybersicurezza con cui Anthropic gestisce l'accesso controllato a Claude Mythos, il suo modello AI di fascia più alta, presentato ad aprile 2026. Il 2 giugno Anthropic ha annunciato l'espansione a circa 150 nuove organizzazioni, selezionate dopo "diverse settimane di stretta collaborazione" con l'industria della sicurezza, i maintainer di software open-source e il governo statunitense.

Il programma include ora partner in più di 15 paesi, con una presenza crescente di aziende nelle comunicazioni e nell'hardware. Secondo il Financial Times, i nuovi ingressi includono Samsung e la NATO: un segnale che l'accesso a Mythos viene trattato da Anthropic come una risorsa con implicazioni di sicurezza nazionale.

Apple era già tra i partner della prima ora. La collaborazione con Cupertino rientra nell'architettura di Apple Intelligence: Mythos alimenta le capacità di ragionamento avanzato di Siri, integrandosi con il sistema più ampio che include anche i modelli Google.

A fine maggio 2026, annunciando Claude Opus 4.8, Anthropic aveva anticipato che i modelli di livello Mythos sarebbero arrivati a tutti i clienti "nelle prossime settimane", condizionando il rilascio al completamento dei protocolli di sicurezza. Con 200 organizzazioni già operative, il passo verso la disponibilità generale appare imminente.

Gemini Spark funziona su dati reali: i test di The Verge

Jay Peters di The Verge ha messo alla prova Gemini Spark — l'AI agentivo di Google dimostrato a maggio 2026 — su scenari personali reali, lontano dai contesti controllati di un keynote. I risultati lo hanno lasciato stupito, benché imperfetti: "Wow, that's actually nuts", ha commentato dopo il primo test.

Apple Intelligence: partnership Anthropic e promesse vs Gemini di Google
Apple Intelligence su smartphone: la risposta della partnership Apple-Anthropic a Gemini di Google. Foto di Sanket Mishra su Pexels

Il compito assegnato: chiedere a Spark di preparare una bozza email per la moglie con la spesa alimentare media mensile del 2026. Il sistema ha individuato autonomamente l'indirizzo email della destinataria, non contenuto nel nome utente. Ha poi trovato il foglio di calcolo corretto in Google Drive — senza "budget" nel nome del file — estratto i dati mensili inclusi quelli parziali di maggio, calcolato la media e composto la bozza in Gmail. La email si chiudeva con un saluto personale usato solo tra i due.

Non tutto ha funzionato alla perfezione. Il sistema non ha completato ogni singola dimostrazione del keynote. Peters ha dichiarato di essere stato "floored by the results, though they were imperfect": il divario tra demo aziendale e uso reale, che spesso vanifica le aspettative, questa volta era molto più stretto del previsto.

Il collegamento con Apple è diretto: Gemini Spark è il modello scelto per le funzioni agentive della nuova Siri, quelle capaci di cercare informazioni nel contesto dell'utente, comporre email e gestire calendari in autonomia. Se funziona su Google Workspace, la stessa architettura dovrebbe produrre risultati comparabili nell'ecosistema Apple, con accesso a Mail, Calendar e le app di sistema.

WWDC 2026: Apple deve convincere con demo live, non con video

Circa un anno fa, il commentatore John Gruber aveva attaccato Apple Intelligence per aver mostrato video-concetto di funzionalità che non riusciva a dimostrare nemmeno in condizioni controllate. La sensazione era quella di promesse senza una base tecnica solida.

Oggi la situazione è diversa. Il modello su cui Apple punta — Gemini Spark — ha superato test indipendenti su dati reali. La tecnologia c'è. Il problema rimane la tempistica: la Siri avanzata non è attesa prima della fine del 2026, e questo ritardo tiene in sospeso anche l'atteso HomePad, il dispositivo domestico di Apple che aspetta la Siri conversazionale per debuttare.

A WWDC, Apple dovrà rispondere a tre platee con aspettative opposte. I developer vogliono strumenti AI concreti. I clienti sono sempre più diffidenti verso l'AI in generale — come dimostrano le platee delle cerimonie di laurea statunitensi a maggio 2026, dove i relatori pro-AI sono stati fischiati. Gli investitori vogliono sentire "AI" il più spesso possibile. Bilanciare queste tensioni senza cedere alla tentazione dello spettacolo vuoto è la vera sfida di Tim Cook.

Google ha fatto la mossa giusta: ha dimostrato Gemini Spark con demo live sul palco, non con video preregistrati. Se Apple vuole recuperare credibilità, dovrà fare lo stesso. La buona notizia è che ora il modello esiste, funziona e supera i test. Manca solo la consegna.

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