Apple ha compiuto un passo decisivo verso la commercializzazione degli AirPods dotati di fotocamere integrate. Secondo quanto riportato da Bloomberg, i prototipi hanno raggiunto la fase DVT — Design Validation Testing — vale a dire il penultimo stadio prima dell'avvio della produzione di massa. Un traguardo significativo che tuttavia, stando alle analisi più recenti, potrebbe non tradursi in un prodotto sugli scaffali prima del 2027.
Cosa sono e come funzionano
La caratteristica più sorprendente di questi nuovi auricolari è ciò che le fotocamere non faranno. Come sottolineano sia MacRumors sia AppleInsider, le piccole fotocamere a bassa risoluzione — una per ciascun auricolare — non saranno in grado di scattare foto né registrare video. Il loro scopo è esclusivamente quello di alimentare Siri con dati visivi ambientali, trasformando gli AirPods in una sorta di "occhi artificiali" sempre attivi.
Le applicazioni pratiche descritte dalle fonti includono la possibilità di guardare il contenuto del frigorifero e ricevere suggerimenti di ricette, ottenere indicazioni stradali contestualizzate con riferimenti a landmark visibili, o identificare oggetti e ricevere informazioni in tempo reale — tutto senza dover estrarre l'iPhone dalla tasca. Una funzionalità che si avvicina molto a ciò che Apple chiama Visual Intelligence, già presente su iPhone 16.
Per rispondere alle prevedibili preoccupazioni sulla privacy, Apple avrebbe previsto un piccolo LED che si accende ogni volta che i dati visivi vengono trasmessi ed elaborati nel cloud.
Il design e il nome ancora da definire
Secondo 9to5Mac e Macworld, i nuovi AirPods presenteranno steli più lunghi rispetto agli attuali AirPods Pro, per fare spazio ai sensori ottici. Il nome commerciale rimane incerto: le ipotesi in circolazione includono "AirPods Ultra", "AirPods Pro 3 with Cameras" e varianti simili. Il prezzo stimato si aggira intorno ai 300 dollari, secondo Cult of Mac.
Perché il lancio è slittato
Apple aveva inizialmente puntato a un debutto nella prima metà del 2026, ma il progetto ha subito un ritardo significativo. Il motivo, riportato da AppleInsider e MacRumors, è tecnico: la nuova generazione di Siri — indispensabile per sfruttare le funzionalità visive degli auricolari — non era ancora pronta. Il rilascio del Siri potenziato è ora atteso con iOS 27, previsto per settembre 2026, il che apre una finestra teorica per il lancio degli AirPods con fotocamere entro fine anno, anche se uno scenario più probabile rimane il 2027.
La fase DVT attuale dura tipicamente tra tre e sei mesi; a essa seguirà la PVT (Production Validation Testing), tipicamente lunga altri due-quattro mesi.
Il ciondolo AI: un secondo fronte
In parallelo agli AirPods, MacRumors riferisce che Apple starebbe lavorando a un dispositivo indossabile separato: un ciondolo delle dimensioni di un AirTag, da portare al collo o agganciato agli abiti, dotato di fotocamera sempre attiva e microfono per interagire con Siri. Il gadget — che ricorda concettualmente l'Humane AI Pin, fallito sul mercato — non avrebbe un display né un proiettore laser, e funzionerebbe come accessorio dell'iPhone piuttosto che come dispositivo autonomo. Il lancio, qualora il progetto non venisse cancellato, è ipotizzato non prima del 2027.
Un ecosistema AI che si espande
Gli AirPods con fotocamere sono in sviluppo da circa quattro anni e rappresenterebbero il primo wearable Apple pensato esplicitamente per l'era dell'intelligenza artificiale ambientale. Se il lancio avverrà nei tempi previsti, questi auricolari potrebbero segnare un cambio di paradigma nel modo in cui gli utenti interagiscono con Siri — non più solo attraverso la voce, ma attraverso ciò che vedono.
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