Il governo indiano ha eliminato dazi d'importazione tra il 5 e il 7,5% su una serie di componenti chiave, tra cui l'hardware per la ricarica wireless. La misura tocca direttamente l'ecosistema MagSafe di Apple e arriva mentre l'azienda sta spostando in India un quarto della produzione globale di iPhone. Il risultato immediato è un abbattimento dei costi di assemblaggio per i partner locali, che ora possono importare questi input senza barriere tariffarie.
Cosa copre esattamente l'esenzione
L'intervento del governo non è generico. Le tariffe rimosse riguardano input specifici: schermi per dispositivi medicali e automotive, celle per batterie agli ioni di litio e componenti per la ricarica wireless. Proprio quest'ultima categoria è direttamente collegata all'hardware MagSafe che Apple utilizza nella linea iPhone.
Con i costi di importazione azzerati, i partner di assemblaggio con base in India ottengono un percorso più lineare per costruire e ricevere questi componenti, senza l'aggravio fiscale che finora ne aveva frenato l'adozione su larga scala.

La supply chain indiana accelera con gli iPhone 17
Apple ha già investito circa 1,5 miliardi di dollari nelle operazioni legate alla produzione degli iPhone 17 in territorio indiano. L'intera gamma iPhone 17 viene prodotta nel paese, segnando un salto qualitativo rispetto alle generazioni precedenti.
I numeri raccontano la scala del trasferimento: i partner manifatturieri di Apple producono oggi in India il 25% di tutti gli iPhone, una quota che cresce in parallelo alla strategia di diversificazione oltre la Cina.
Perché il taglio sui dazi cambia l'equazione dei costi
L'eliminazione di una tariffa tra il 5 e il 7,5% può sembrare marginale su un singolo componente, ma l'effetto cumulativo su una catena produttiva che movimenta decine di milioni di unità è diverso. Considerando che Apple assembla in India un iPhone su quattro, la rimozione del dazio sull'hardware di ricarica wireless riduce il costo unitario di ogni dispositivo che integra MagSafe prodotto nel paese.
Non è un abbattimento una tantum: è una riduzione strutturale che si applica a ogni ciclo produttivo futuro, rendendo la manifattura indiana progressivamente più competitiva rispetto ad altre giurisdizioni con regimi tariffari meno favorevoli.
