Apple Vision Pro low-cost: Samsung stoppa il pannello. Futuro incerto

Samsung Display ha avviato la procedura per chiudere lo sviluppo del pannello G-VR, il display a basso costo che avrebbe dovuto rendere possibile un Apple Vision Pro più economico e leggero. La mossa, riportata l’8 luglio 2026 dal sito coreano The Elec, infligge un altro stop alle speranze di chi attendeva una versione accessibile del visore Apple, mentre la casa di Cupertino sembra ormai puntare con decisione sugli smart glasses.

Il pannello G-VR: metà densità per abbattere i costi

G-VR è un micro-OLED su substrato di vetro, alternativa più economica all’OLEDoS su silicio impiegato nel Vision Pro attuale. Con una densità di 1600–1700 PPI — circa la metà dei 3386 PPI del modello in commercio — il pannello prometteva di ridurre drasticamente i costi di produzione. Apple aveva già valutato una densità di 1500 PPI nel 2024, e la soluzione su vetro era considerata il candidato più probabile per un visore low-cost e più leggero. La produzione di massa era prevista dopo il 2028, con un eventuale lancio del dispositivo non prima del 2028–2029.

Dal rinvio alla cancellazione: la cronistoria recente

Il progetto di un Vision Pro più abbordabile ha accumulato frenate progressive dalla fine del 2025. Ecco i passaggi principali:

  • Ottobre 2025: Mark Gurman di Bloomberg riporta che Apple ha messo in pausa lo sviluppo del cosiddetto “Vision Air” per dirottare risorse sugli smart glasses.
  • Ottobre 2025: Apple aggiorna comunque il Vision Pro esistente con il chip M5.
  • Marzo 2026: lo stesso Gurman segnala che Apple sta lavorando a un successore più snello del Vision Pro, ma senza ipotizzarne l’arrivo prima del 2028–2029.
  • Maggio 2026: Gurman scrive che la variante economica del visore è stata cancellata del tutto.
  • Giugno 2026: Apple alza il prezzo del Vision Pro di 200 dollari, portandolo da 3.499 a 3.699 dollari.
  • 8 luglio 2026: The Elec rivela che Samsung Display ha deciso di chiudere lo sviluppo del pannello G-VR, con cessazione formale attesa per settembre 2026.

Lo stop al pannello G-VR significa davvero addio al Vision Pro economico?

Le fonti concordano sul fatto che lo sviluppo del G-VR sia in via di conclusione, ma restano incertezze sulla portata reale della decisione. AppleInsider ha definito «traballante» il report originale, notando due anomalie: Samsung continuerebbe a lavorare al pannello fino a settembre nonostante una scelta che sarebbe stata presa già a inizio 2026, e rimarrebbe attiva sullo sviluppo di display a basso costo per i propri visori. Secondo la testata, l’attribuzione del dietrofront a un presunto «focus sull’IA» appare più speculazione che fatto: l’unica certezza è che le risorse di Apple sono finite sugli smart glasses, non su una nuova generazione di visori immersivi.

Visore mixed reality premium su superficie bianca, dispositivo indossabile per realtà virtuale e aumentata
Samsung Display sospende lo sviluppo del pannello G-VR, il display a basso costo pensato per il Vision Pro economico.

Il quadro, quindi, è meno netto di quanto sembri. Da un lato, la commessa per Apple sembra saltata; dall’altro, la tecnologia non scompare e potrebbe essere riutilizzata da Samsung per i suoi dispositivi. Per il Vision Pro economico, però, la sequenza di stop — dalla pausa di ottobre 2025 alla cancellazione riferita da Gurman a maggio 2026, fino alla chiusura del progetto display — allontana ogni ipotesi di lancio a breve.

Smart glasses in pole position: il 2027 si avvicina

Mentre il visore low-cost perde terreno, gli occhiali smart diventano la priorità dichiarata. L’analista Ming-Chi Kuo ha riferito che nella roadmap Apple restano visibili solo due prodotti della categoria smart glasses, e nessun visore immersivo di nuova generazione. Il lancio è atteso nel 2027.

Il Vision Pro attuale, aggiornato a ottobre 2025 con chip M5 e ritoccato al rialzo di prezzo a giugno 2026, resta sul mercato come prodotto di nicchia. Ma la strategia complessiva sembra aver virato: da un dispositivo immersivo e costoso a un formato più leggero, potenzialmente più accessibile, che potrebbe esordire prima della fine del decennio.

Chi sperava in un Vision Pro sotto i 3.000 dollari dovrà mettere in conto un’attesa che si allunga a tempo indeterminato. La partita di Apple nella realtà mista si giocherà sugli occhiali, non sulle cuffie.

Fonti

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