HFS+ crittografato addio: macOS 28 impone la migrazione a APFS

L’8 luglio 2026 Apple ha aggiornato le proprie pagine di supporto con un annuncio destinato a chi usa ancora dischi formattati con il vecchio file system del Mac. A partire da macOS 28, atteso nel 2027, i volumi Mac OS Extended (HFS+) crittografati non potranno più essere montati. La conseguenza diretta è che qualsiasi drive esterno, chiavetta o partizione con quella configurazione diventerà illeggibile dopo l’aggiornamento, a meno che non si intervenga prima. Non è un fulmine a ciel sereno: Apple aveva già inserito avvisi nelle note per sviluppatori di macOS 27 e, a partire da macOS 26, il sistema può mostrare notifiche quando rileva un volume crittografato destinato a smettere di funzionare.

Come capire se un volume è a rischio

Il problema riguarda esclusivamente i dischi che combinano il formato Mac OS Extended e la crittografia. Basta un controllo rapido con Utility Disco per togliersi il dubbio:

  • Apri Utility Disco, dal menu Visualizza scegli “Solo volumi”.
  • Seleziona il volume nella barra laterale.
  • Leggi le informazioni sotto il nome, sulla destra. Se compaiono entrambe le diciture “Mac OS Extended” e “Encrypted” (o “Crittografato”), quel volume non sarà compatibile con macOS 28.

Un esempio tipico restituito dall’app è: CoreStorage Logical Volume • Mac OS Extended (Case-sensitive, Journaled, Encrypted). Volume non crittografati o già in APFS – anche crittografati – non corrono alcun pericolo.

Le due strade per non perdere l’accesso ai dati

Apple offre due opzioni: decrittografare il volume mantenendo il formato HFS+ oppure riformattare in APFS. La prima conserva i dati, la seconda li cancella. In entrambi i casi un backup completo è fortemente consigliato.

1. Decrittografare (e poi passare ad APFS)

Questa via lascia i file intatti e rimuove solo lo strato di protezione. Non funziona con i dischi usati per i backup di Time Machine crittografati.

MacBook e disco esterno SSD argento su scrivania, migrazione da HFS+ crittografato a APFS su macOS 28
MacOS 28 elimina il supporto per i volumi HFS+ crittografati: chi usa dischi esterni deve migrare ad APFS prima dell'aggiornamento.
  • Collega il drive e inserisci la password di crittografia per sbloccarlo.
  • Fai clic tenendo premuto Control sull’icona del disco (sul desktop o in una finestra del Finder), quindi scegli Decrypt dal menu contestuale.
  • Reinserisci la password. La decrittografia può richiedere molto tempo, specialmente per volumi capienti.
  • A processo finito, puoi convertire il volume in APFS senza cancellare nulla: sempre da Utility Disco, seleziona il volume, vai al menu Modifica e clicca “Converti in APFS”.

Se vuoi ripristinare la crittografia, Control-clic sull’icona del volume appena convertito e seleziona Encrypt.

2. Riformattare direttamente in APFS

Questo percorso cancella ogni dato e crea un volume pulito in APFS o APFS crittografato. È la scelta più netta, ma richiede di aver già messo in salvo tutto altrove.

  • Apri Utility Disco, seleziona il volume da cancellare.
  • Clicca sul pulsante con l’icona del disco e la X, scegli lo schema GUID Partition Map.
  • Dal menu Formato, imposta APFS o APFS (Encrypted).
  • Assegna un nome e clicca Inizializza.

HFS+ verso la pensione: una storia iniziata nel 1998

Mac OS Extended fu introdotto nel 1998 insieme a Mac OS 8.1 per sostituire l’ancora più anziano HFS. Da allora Apple gli ha aggiunto journaling, case-sensitivity e crittografia, stratificando funzioni su un’architettura che nel frattempo il mondo dei dischi a stato solido stava rendendo obsoleta.

APFS è arrivato nel 2016 ed è diventato il formato predefinito con macOS High Sierra nel 2017, pensato per SSD, con snapshot, clonazione efficiente e crittografia nativa. L’abbandono del supporto alla versione crittografata di HFS+ è un altro passo di quella transizione, dopo che già da anni Apple formatta ogni nuovo Mac in APFS.

Quattro testate – AppleInsider, Macworld, MacRumors e 9to5Mac – hanno riportato la notizia il giorno stesso, confermando tutte le stesse tempistiche e procedure. L’unica sfumatura riguarda il momento esatto dei primi avvisi: alcune fonti parlano di notifiche “a partire da macOS 26”, altre di semplici “alert che potrebbero apparire”. In ogni caso il preavviso è di almeno due versioni maggiori, un margine ampio per chi ha dischi crittografati in uso quotidiano.

Chi possiede ancora volumi HFS+ non crittografati può respirare: Apple dichiara esplicitamente che macOS 28 continuerà a supportarli. Ma il messaggio tra le righe è chiaro: anche per loro il tempo stringe. La prossima mossa di deprecazione potrebbe non concedere lo stesso margine. Vale la pena, già oggi, convertire qualunque disco HFS+ in APFS, crittografato o meno, per evitare corse contro il tempo future. La procedura di decrittografia, specie su hard disk meccanici di grandi dimensioni, può durare ore: pianificarla ora, con calma, è molto meno rischioso che farlo sotto la pressione di un aggiornamento imminente.

Fonti

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