Apple ha abbandonato il progetto dell’iPhone completamente in vetro pensato per il ventesimo anniversario, un dispositivo che avrebbe dovuto spingere il prezzo medio oltre i 2.000 dollari. La notizia, diffusa dall’analista di Jefferies Edison Lee, ha innescato un declassamento del titolo a Underperform (equivalente a Sell) e un taglio del target price a 263,66 dollari, con le azioni AAPL che hanno perso oltre il 2% nella seduta del 10 agosto 2026.
Il modello avrebbe dovuto debuttare a settembre 2027, a dieci anni esatti dall’iPhone X, ma i problemi di resa produttiva e l’aumento dei costi delle memorie hanno spento un rumor che circolava almeno dal 2025.
Perché il progetto è naufragato: resa bassa e costi di memoria
Secondo le verifiche sulla catena di fornitura condotte da Jefferies, «The all-glass iPhone has been cancelled due to low yield», ha scritto Lee in una nota ripresa da Barron’s. Il tasso di unità prodotte senza difetti si è rivelato troppo basso per garantire volumi e margini adeguati.
A questo si è aggiunta la pressione dei costi delle memorie, che avrebbe reso insostenibile la produzione di un telefono con un involucro interamente in vetro e display quad-curved, capace di far quasi scomparire la cornice. Il design, ribattezzato nei rumor Liquid Glass, avrebbe integrato Face ID sotto il display e pulsanti a stato solido, ma le difficoltà ingegneristiche — prima ancora dei costi — ne mettevano a rischio la realizzazione.
Un prezzo di 2.060 dollari e l’impatto sui margini
La cancellazione non riguarda solo un singolo modello di nicchia. Lee stima che, se lanciato, l’iPhone del ventesimo anniversario avrebbe avuto un prezzo medio ponderato di 2.060 dollari, più alto di qualunque iPhone precedente. L’analista ritiene che Apple volesse estendere progressivamente le caratteristiche in vetro ai modelli Pro e Pro Max, alzando il prezzo medio di vendita (ASP) e i margini proprio in una fase di rincaro delle memorie.

«We view this as a major setback to efforts to bring in higher-priced iPhones amid soaring memory costs», ha aggiunto Lee. E ancora: «More importantly, we believe the plan was to extend the all-glass features to future iPhone Pro and Pro Max models, further raising their average selling price and margin».
Senza questa leva, l’unico prodotto in grado di spingere al rialzo i prezzi resta l’iPhone pieghevole, atteso in autunno 2027 e già indicato come dispositivo di nicchia a oltre 2.000 dollari. Lee lo definisce «only key driver of higher ASP and margin», segnalando implicitamente una dipendenza rischiosa da un formato ancora non di massa.
Cosa cambia per il titolo Apple: target, consensus e scetticismo
Il declassamento di Jefferies ha portato il rating a Underperform con un target di 263,66 dollari, in netto contrasto con il consensus medio di Wall Street. Secondo i dati raccolti da AppleInsider, il prezzo obiettivo medio tra le 47 società che coprono Apple è di 319,48 dollari, con un massimo di 400 dollari. Jefferies è una delle sole tre firme con rating Underperform e nessuna ha assegnato un Sell.
Il divario è marcato: il target di Jefferies risulta inferiore di circa il 17,5% rispetto al consensus e, rispetto ai 310 dollari a cui il titolo veniva scambiato prima dell’apertura del 10 agosto (chiusura del venerdì a 313,33 dollari), implica un potenziale ribasso del 15% circa. Tuttavia, AppleInsider nota che in passato «the last few times Jefferies had a note like this, it didn’t impact the market at all» e ricorda che le verifiche sulla catena del vetro non sono mai state un indicatore affidabile delle mosse di Apple, perché la maggior parte della produzione è interna agli Stati Uniti e la progettazione può essere finalizzata fino a febbraio dell’anno di lancio.
Cosa sopravvive del redesign: vetro, niente vetro, o solo il telaio curvo?
Né MacRumors né 9to5Mac riescono a chiarire se l’intero redesign per il ventesimo anniversario sia stato accantonato o soltanto la componente in vetro. MacRumors scrive: «It remains unclear whether Lee is describing the end of the entire 20th‑anniversary redesign or just its all‑glass display component». 9to5Mac aggiunge che già da tempo si dubitava della possibilità di eliminare completamente la Dynamic Island nel 2027, rendendo irrealistico un frontale interamente in vetro. Il telaio quad-curved potrebbe comunque sopravvivere, anche se spogliato dell’involucro in vetro.
AppleInsider ricorda che le indiscrezioni recenti vedevano un iPhone 20 più simile all’iPhone Air; 9to5Mac aggiunge che il brevetto per una «six-sided glass enclosure» depositato nel 2019 non è mai stato una garanzia di arrivo sul mercato.
