ago 13

In questi ultimi due giorni ho veramente letto di tutto, l’iPhone ci spia, Steve Jobs conosce tutte le mie password, quelli di Apple leggono le mie email ed altre stupidaggini del genere su cui si sono gettate a capofitto anche stampa e le televisioni italiane (molto più di quelle in USA), con l’ignoranza che le contraddistingue da sempre quando si parla di web, Internet e nuove tecnologie.

Breve parentesi, per chi non capisce quando parlo di ignoranza della stampa/tv basta che legga i seguenti articoli ed un po’ di cose gli ritorneranno in mente:

E questi naturalmente sono solo alcuni esempi, ne potrei fare a decine. Chiusa parentesi.

Dicevo, negli ultimi giorni ho letto che in Italia è successo il finimondo perchè Steve Jobs ha “ammesso” che esiste un sistema di controllo remoto dell’iPhone che permette di bloccare programmi non desiderati.

Le nostre inutili imperterrite associazioni dei consumatori (Adusbef e Federconsumatori) che invece di pensare a risolvere i problemi dei cittadini pensano a farsi citare il più spesso possibile nei telegiornali hanno denunciato la questione al garante della privacy. Secondo me ci sono maggiori problemi in Italia a cui pensare ma va bene… (tanto in Italia banche, assicurazioni e compagnie telefoniche sono onestissime nei confronti dei loro clienti e viviamo in un regime di concorrenza perfetta). In pratica le associazioni dei consumatori chiedono di verificare se il sistema non violi la legislazioni italiana, soprattutto le leggi che tutelano la privacy delle persone.

Come dicevo anche le televisioni si sono scatenate sulla questione, cito un servizio di La 7: “sotto accusa è il software automatico installato nel telefonino multimediale in grado di controllare tutte le operazioni effettuate dall’utente”.

Vediamo di fare un po’ di chiarezza ora.

Le cose in realtà non funzionano come sono descritte sui giornali italiani, il killswitch di cui tanto di è parlato in questi giorni, e che Steve Jobs spera tanto di non dover mai usare ma che sarebbe stato da irresponsabili non mettere, serve nel caso qualche applicazione con funzioni dannose per gli utenti (un virus o un’applicazione che ruba dati sensibili) sfugga ai controlli che Apple effettua, disabilitandola da remoto sugli iPhone che l’hanno installata.

In pratica Apple inserirà in una sorta di blacklist l’elenco dei programmi ritenuti dannosi e farà in modo essi non possano avviarsi sul telefonino.

A mettere fine all’elenco di sciocchezze che si sono lette in questi giorni è lo stesso Zdziarski (lo scopritore della cosa) che afferma sul suo blog:

  1. L’iPhone non spia gli utenti e non avvisa la Apple su quali programmi si usano;
  2. Killswitch non è mai stato usato per bloccare alcuna applicazione finora;
  3. Killswitch non cancella le applicazioni ma ne blocca l’avvio;
  4. La posizione GPS del telefono non viene comunicata ad Apple

Credo che in Italia la notizia abbia sollevato un polverone per nulla, poveri giornali italiani che ora non avranno più nulla da scrivere…

La mia opinione sulla faccenda:

  • Trovo che Apple nonostante quello che si sia detto abbia fatto bene ad inserire una funzionalità del genere, ha fatto malissimo a non annunciarla prima che l’iPhone fosse messo in vendita (sempre se non intercetta alcun dato sul telefono dell’utente).
  • Non mi sento di escludere che altre case produttrici di cellulari o software implementino soluzioni analoghe, se lo facesse Microsoft in Windows verrebbe giù il mondo.
  • Meglio perdere un nulla della propria privacy consentendo ad Apple di disabilitare applicazioni dannose che consentire alle stesse di “rubare” tutti i miei dati sul telefono.

Queste le mie considerazioni, a voi i commenti.

P.S. ho scritto questo post in fretta e non ho avuto tempo di documentarmi in maniera approfondita sulla questione, ulteriori informazioni (in inglese) le potete trovare direttamente sul sito di Zdziarski alla pagina: http://www.zdziarski.com/papers/killswitch.html

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13 Responses to “L’iPhone ci spia? Facciamo un po’ di chiarezza…”

  1. fgfg Says:

    ma che cazzo dici?!?
    quell’affare è in grado di bloccare qual si voglia programma in modo avulso dalla volontà del POSSESSORE che l’ha pagato così tanti (troppi) euro? mi basta x capire che il caro Steve ha fatto una stronzata colossale; non mi va di fare da beta tester di un prodotto che viola la privacy della gente.
    è in effetti la apple stessa sta pensando ad un eventuale ritiro dal commercio.
    il resto sono chiacchiere

  2. DaP Says:

    @fgfg
    punto primo: EDUCAZIONE!
    punto secondo: io, tu e quelli che come noi abbiam preso l’iPhone, non siamo possessori in toto del telefono ma abbiamo comperato il diritto all’utilizzo!! Penso sia la stessa cosa che succede quando comperi un S.O. come Win: non puoi riscrivere il codice, acquisti il diritto di utilizzo del programma…
    punto terzo: se un folle mette su App Store una app fake che trasmette i tuoi dati a tua insaputa non vorresti venisse bloccata, visto che il 90% della gente comune non è in grado di risolvere da sè il problema?
    punto quarto: non viene violata la privacy perchè loggandoti ad iTunes la prima volta ed accettando il contratto con Apple, hai dato il tuo consenso in tutto e per tutto
    punto quinto: se non ti va più l’iPhone fatti rimborsare, nessuno ti obbliga a tenerlo

  3. Suppo Says:

    @fgfg: mi unisco anche io a DaP… educazione prima di tutto.
    A parte questo da felice possessore dell’iphone 3G rimango più perplesso sul fatto che la cosa sia stata taciuta più che della cosa in se.
    D’altra parte meccanisci simili esistono già in altre situazioni (presente il Windows Genuine Advantage?) e comunque non mi sento di dire che nel rispetto della legalità questa cosa non mi limita affatto.
    Ripeto però che secondo me la cosa doveva essere chiara sin dall’inizio in modo tale che l’acquisto dell’iphone rappresentasse un tacito assenso a questa “limitazione”.
    Sul discorso dell’eventuale ritiro dal commercio prova almeno a citare delle fonti attendibili visto che i numeri che ha fatto la apple in poco più di un mese lascino pensare a tutt’altro…

  4. Zerocool Says:

    Tu dici:
    “Trovo che Apple nonostante quello che si sia detto abbia fatto bene ad inserire una funzionalità del genere, ha fatto malissimo a non annunciarla prima che l’iPhone fosse messo in vendita (sempre se non intercetta alcun dato sul telefono dell’utente).”

    Io dico:
    Per guadagnare quei soldi mi sono impegnato giorni della MIA esistenza, che nessuno mi ridara’ indietro.. quei soldi sono il mio sudore, ed ho il SACROSANTO DIRITTO che nessuno ponga in vendita oggetti che, di fatto, nonostante l’acquisto non sono totalmente miei, in quanto qualcun’altro si arroga il diritto di stabilire per me cosa sia giusto farci o meno, senza contare che quando un device si collega ad un server si comporta da slave, e nessuno mi garantisce che questo non significhi che controllano o meno cosa abbia nel cellulare..NEL MIO CELLULARE!

    Tu dici:
    “Non mi sento di escludere che altre case produttrici di cellulari o software implementino soluzioni analoghe, se lo facesse Microsoft in Windows verrebbe giù il mondo.”

    io dico:
    Devi essere una persona abbastanza giovane o poco forbita in tal senso, per sdradicare la pirateria in primis si usava la soluzione hardware (cassette) poi si e’ passati al software ed adesso all’hardware ma non implementato in quello che comperi (gioco) ma DIRETTAMENTE nel PC/CELLULARE/ETC ETC che acquisti! e di queste faccende in passato che ne sono di esempi, dal numero seriale sul pentium D al progetto PALLADIUM, meglio conosciuto in seguito come Trusted Computing.. che proprio mamma Microzoz ha piu’ volte evidenziato come una necessita’ per sgominare software non graditi, mentre di fatto cio’ annulla qualsiasi privacy quindi il mondo e’ venuto giu’ da un pezzo, aggiornati anzi, dai retta, guardati il film “I Pirati di Silicon valley” e capirai perche’ anche apple e’ passata alla piattaforma Intel e si avvicina alla linea di pensiero di Billy Cancelli! poi sia chiaro.. e’ un tuo diritto farti spiare l’iphone se vuoi, magari vedono i tuoi filmini piccanti ma assolutamente personali girati con la tua lei di turno.. pensa che risate.. ma loro fanno bene.. giusto? ecco… pensa per te.. io nel mio non ci voglio nessuno!

    Tu dici:
    “Meglio perdere un nulla della propria privacy consentendo ad Apple di disabilitare applicazioni dannose che consentire alle stesse di “rubare” tutti i miei dati sul telefono.”

    io rispondo:
    AH ah AH ah AH! dico.. hai mai pensato di fare un provino a Zelig? ops.. scusami dai scherzavo.. non voglio riempire il mio reply con risposte ambigue ma cerchiamo di essere obiettivi.. vuoi? bene.. Hai idea di quello che hai detto? IO NON VOGLIO CHE NESSUNO MI LEVI NEANCHE UN BRICIOLO DELLA MIA PRIVACY!! hai letto bene? E’ UN FOTTUTO DIRITTO UMANO! hai letto bene? e secondo te io pagando uno sproposito per un feticcio tecnologico dovrei PERDERE un mio diritto? te sei di fuori come i terrazzi caro amico.. anche perche’ i tuoi dati gia’ li rubano e, bada bene, questo NON deve assolutamente affievolire la CATAZZA che hai appena sostenuto anzi.. al contrario.. dovrebbe farti riflettere.. oggi ci rubano gia’ molto.. ma spesso lo fanno gratis.. cosa ti porta a pensare che io sia disposto persino ad aiutarli, magari pagando un oggetto tecnologico per farlo??

    E comunque diciamolo, io sono contento cosi.. il POPOLINO italico avezzo ai feticci tecnologici si lamenta che non arriva a fine mese, ma a farselo mettere dove non batte mai il sole, in quello sono bravissimi, un po’ meno in campo celebrale.. altrimenti l’iphone lo mettevate nello sfintere a steve lavori!

  5. Zerocool Says:

    p.s.: dulcis in fundo.. hai idea di un aggiornamento di win XP chiamato “Windows genuine advantage”? ecco fa esattamente quello ch questa applicazione fa nell’iphone, senza contare altri vari “servizi” che di default sono attivi.. per non parlare poi di windows Svista! Per non parlare poi del fatto che oggi molti portatili hanno la webcam, microfono e LETTORE DI IMPRONTE DIGITALI integrati!! Ce la gente trova molto CoOoOL avere.. loro dicono ce e’ per la sicurezza di accesso al tuo pc.. e chi ti dice che invece tu non sia gia’ schedato con tanto di foro, riconoscimento vocale ed IMPRONTA DIGITALE?? se tutto cio’ ti sembra assurdo tu non hai idea di cosa sia il campo informatico.. dai retta.. ritorna a giocare ai lego.. un esempio di attivazione indesiderata? quando visualizi un filmato adobe flash player, prova a cliccare sul filmato col tasto destro e vedrai che se non levi molti segni di spunta, il filmato stesso consente a chi te lo fa vedere di percepire i suoni e l’immagini di casa tua! occhio quindi la prossima volta che ti vedi un pornazzo..

  6. Zerocool Says:

    oggi sono buono.. ti svelo un segreto.. in futuro i PC saranno sempre piu’ emarginati dal panorama dei giochi piu’ importanti, questo in quanto qualsiasi consolle e’ ad oggi totalmente controllata in remoto dai server, che non consentono quello che oggi, anche se in forma minore di un tempo, puoi fare col software proprietario, questo portera’ ad una inevitabile parola fine al settore videoludico dei pc, che si trasformeranno in meri terminali capaci semplicemente di usare software in remoto stabilito dalla casa madre o dal server della ditta.. passare ad ubuntu sarebbe l’ideale.. ma li non ci trovi GTA IV.. che peccato vero?

  7. DjBeppe Says:

    Scusate se ciò che scrivo non è attinente alla sezione xò volevo kiedervi una cosa…siccome io ho comprato l’iphone 3G lo stesso giorno a cui è arrivato al signore del sito…volevo sbloccarlo per poter aggiungere qualche applicazione in +…sbloccandolo si perde qualche funzionalità dell’iphone oppure resta tt com’è e si ha solo l’aggiunta dell’installer??fatemi sapere xkè vorrei sbloccarlo…visto ke in molti lo fanno..

  8. introw Says:

    @Zerocool

    Intanto grazie per il tempo che hai speso per illustrarci le tue opinioni, vedo di rispondere alle tue critiche, e ti invito ad usare un linguaggio più moderato nei termini.

    A quello che ho letto Apple non controlla direttamente le applicazioni che hai installato nell’iPhone, si limita ad inviare una lista di applicazioni ritenute nocive e di cui bloccare l’avvio al telefono. Ovvero Apple non controlla che applicazioni hai installato, i tuoi dati od informazioni personali. L’iPhone riceve una lista di applicazioni da bloccare, se avvi un’applicazione che compare in tale lista ne viene bloccata l’esecuzione. Nessuno controlla cosa hai sul tuo cellulare.

    Non è vero che quando compri un cellulare è tuo e puoi farci ciò che vuoi, quando acquisti un software, o un cellulare che contiene del software, accetti anche la l’EULA con ciò che ne deriva, ad esempio non puoi fare reverse engineering sul sistema operativo anche se lo hai “pagato” in quanto in realtà quella che acquisti è solo una licenza d’uso con vincoli precisi. Se le condizioni non ti vanno bene puoi fare a meno di acquistarlo.

    Al proposti di Palladuim, Next-Generation Secure Computing Base, Trusted Platform Module, o come lo vuoi chiamare, attualmente alcuni PC/notebbok lo implementano vero, ma al momento nessun sistema operativo la usa per scopi discutibili. Tra l’altro esiste il supporto anche per linux ai suddetti chip. Il problema non è la tecnologia, che potrebbe essere utilizzata per cifrare in maniera sicura i dati presenti sull’hard disk ma degli altri usi che essa consente a danno dell’utente finale, un po’ come i DRM.

    Quello che intendevo affermare io è che se Microsoft utilizzasse una tecnologia simile a quella di Apple che consentisse di non far eseguire applicazioni dannose sul Windows il mondo si indignerebbe, se lo fa Apple nell’iPhone la cosa passa praticamente sotto silenzio (a parte che in Italia).

    Windows genuine advantage si limita però a controllare la validità delle licenze Microsoft di Office e Windows, è ben diverso dalla tecnologia adottata da Apple, che potrebbe bloccare qualunque applicazione di terze parti che gira sull’iPhone, se Microsoft annunciasse che potrebbe bloccare qualunque applicazione che gira su Windows…

    Per quanto riguarda il discorso di webcam, microfoni ecc. a me sembri eccessivamente paranoico, vero che nell’ambiente dell’information security la paranoia è una virtù, ma a questo punto ragionando per assurdo non dovrei utilizzare PC/telefoni/cellualari e qualsiasi altra tecnologia per paura di essere spiato. Per caso sei uno di quelli che non usa il cellulare per paura di essere intercettato? Io credo che basta avere un po’ di consapevolezza e conoscenza di cià che si usa, senza però arrivare al paranoico.

    Per quanto riguardai il discorso sulla privacy in linea di principio sono d’accordo con te, tuttavia ogni giorno sacrifichiamo parte della nostra privacy per avere maggiore sicurezza (telecamere, controlli negli aeroporti ecc.), personalmente credo che il trade-off valga la pena, soprattutto quando la maggior parte delle persone non ha le conoscenze tecniche per proteggere/difendere i propri sistemi, prova ne sono i milioni di pc infettati da virus i cui proprietari probabilmente non sanno neanche cosa sia, virus, malware, keylogger od altro che ogni giorno rubano informazioni sensbili sia dal punto di vista personale che economico a molte persone.

    Se un’applicazione per iPhone facesse la stessa cosa ed io non avessi le competenze tecniche per rimediare al problema o non ne fossi a conoscenza sarei feliche che Apple rimediasse per me. Ma, ti ripeto, questa è il mio modo di pensare, sicuramente la pensiamo diversamente.

    In merito a quello che dici sulle console, ovvero che porteranno alla fine del settore videoludico del pc, personalmente preferisco giocare con mouse a tastiera e su un monitor con una risoluzione decisamente migliore della TV, mai giocato a GTA IV.

    Spero di averti chiarito il mio modo di pensare.

    P.S. Ubuntu l’ho installata fin dalla sua prima versione, prima usavo Debian (e prima ancora Red Hat).

  9. ZeroCooL Says:

    Nonostante la tua indubbia pacatezza, l’educazione che ti contraddistingue, la giusta riflessione su miei concetti espressi in maniera discutibile, non hai accolto quello che e’ il concetto di base, ovvero che e’ in atto (e dovresti averlo capito da molto tempo) una sorta di controllo globale, mascherato da metodiche atte a farti sentire invece tutelato.. in buona sostanza, con la scusa di tutelare gli utenti, e’ in atto un vero e proprio colpo di mano atto a controllare tutti.. la metodica e’ semplice e puoi sicuramente fartene un’idea se ti svincoli dai concetti di massa che ci hanno plagiato pian piano in tutti questi anni.. se volessi controllare in maniera globale i popoli, e bada bene.. non e’ paranoia anzi.. come posso fare? semplice.. comincio col fornire IO STESSO la problematica, in modo tale che siano poi LORO a chiedermi quello che IO voglio imporgli.. questo e’ il concetto di base.. infatti a cosa assistiamo in questo periodo storico? alla perdita delle IDENTITA’ NAZIONALI, alla perdita della propria PRIVACY alla perdita del PROPRIO BENESSERE potremmo espandere questi concetti in tutti i campi.. ma serve che tu guardi il MONDO di OGGI con occhi nuovi e non avvezzi al plagio perpetrato da piu’ parti nei confronti di tutti! finche’ lo sarai non potrai vedere le cose per come realmente sono.. io ci sto’ riuscendo.. ed e’ chiaro che il sentirmi chiamare paranoico era previsto.. anche Galileo Galilei lo fu ai suoi tempi.. finche’ qualcuno poi capi’ che cosi’ non era.. e stai tranquillo che ce ne sono molti che, come me, hanno gli occhi ben aperti, tuttavia non possiamo cambiare le cose se TUTTI QUANTI non li apriamo.. e con questo discorso che esula dal contesto del topic ma va ben oltre a mio avviso, concludo qui il mio intervento invitandoti NUOVAMENTE a riflettere su cio’, guardandoti 2 filmati, “I Pirati di Silicon Valley” ed “il Segreto del controllo Globale” di David Icke, oltre ovviamente ripeto, a guardare al tutto in maniera nuova, personale e senza condizionamenti alcuni, vedrai che anche tu prenderai seriamente in considerazione la situazione attuale e verso cio’ che essa comporta per il futuro.. per quanto mi riguarda poi.. l’iphone per me puo’ restare sull’albero della mela.. visto che Steve Lavori ha sposato la causa, come potrai capire dal primo film da me segnalato..

    Auguri.

  10. ZeroCooL Says:

    Come al solito.. dimentico qualcosa.. e’ vero che quello che compri non e’ tuo? errore! io l’hardware che compro E’ MIO! non posso sicuramente fare il reverse engineering sul SOFTWARE.. oggi si e’ arrivati che ti controllano via HARDWARE quindi non solo non e’ tuo, ma devi badare bene ai componenti che metti.. sono tutti alleati contro di te! presto non potrai far nulla con il tuo pc a meno che questi programmi non siano CERTIFICATI, ed il chip FRITZ, gia’ presente in molti component hardware (Schede video/HD etc etc/) controllerra’ il tutto.. di fatto questo significhera’ che il software libero morira’.. perche’ la certificazione costa! e dovrai farla tramite microzoz.. adesso i tempi non sono maturi.. perche’ fortunatamente c’e’ ancora gente che non e’ disposta a sopportare cio’ e qualche istituzione per fortuna ancora vigila.. ma bada bene.. tutto cio’ verra’ implementato non appena i tempi saranno maturi.. e non appena quelli che ancora hanno la memoria di cosa sia la vera liberta’ vivranno.. le generazioni successive non saranno cosi sveglie.. non hanno memoria storica.. l’attuale situazione privacy per loro sara’ la partenza, cosa che per noi ovviamente non lo e’.. come per loro e’ normale il bueray, come per noi era normale le cassette da far girare sul C64.. rifletti bene su questo..quindi qui non si parla di nessun fottuto trade off e’ semplicemente un lavoro certosino e costante atto ad arrivare ad una situazione di controllo globale.. non sono certo che io e te vedremo il tutto avverarsi.. ma e’ anche vero che dai tempi dello ZX81 spectrum ad oggi, molti sono stati i vincoli e le censure ai quali abbiamo dovuto sottometterci bene o male.. e non credere che sia finita qui..

  11. ZeroCooL Says:

    Ultima cosa.. :)

    http://www.no1984.org/

    scegli adesso.. pillola rossa.. o pillola blu?

  12. introw Says:

    La paranoia secondo me non è una qualità negativa, è solo un modo di vedere le cose, personalmente ti dico ho problemi ben più seri a cui pensare rispetto al fatto se Apple blocca l’esecuzione di programmi nocivi e ciò va contro il mio diritto alla privacy.

    Personalmente non credo alla storia del controllo globale, non credo che al governo o a chi vuoi tu interessi di cosa installo sul mio pc o i dati che vi sono memorizzati (mmm… forse alle major discografice si, ma non a molti altri) e non credo a tutte le teorie complottiste che circondano ogni avvenimente che accade. Se dopo tu sei uno di quelli che segue Giulietto Chiesa e che crede che Bush abbia organizzato l’11 settembre e che l’uomo non sia mai sbarcato sulla luna…

    Viviamo in una società in cui siamo costantemente profilati per degli interessi econimici, vedi le fidelity card dei supermercati o tutti i dati che Google raccoglie sulla nostra navigazione web. Per garantire la mia privacy fra le altre cose dovrei:

    non usare il cellulare per paura che qualcuno sappia dove sono o intercetti le mie conversazioni;
    non usare le fidelity card del supermercato;
    non usare i bancomat e le carte di credito (siamo profilati anche sugli acquisti che facciamo);
    Navigare in internet con TOR e disabilitare i cookie;
    Cifrare ognie email che invio;
    Cifrare il mio intero hard disk con Truecrypt;
    Ecc. ecc. ecc. fino ad arrivare al paradosso di non uscire di casa per paura di essere ripreso dalle telecamere che ci sono in centro città..

    Come vedi sarebbe improponibile vivere così.

    Io ritengo che bisogni trovare il giusto trade-off tra il bisogno di privacy e la necessità di sicurezza, e ritengo anche che se tu dirigessi una banca od un supermercato o Google stessa non rinunceresti a profilare gli utenti e raccogliere i loro dati per garantire la loro privacy.

    Secondo me non si arriverà mai al punto di in cui non ti sarà possibile installare linux sul tuo PC di casa appena comprato perchè ciò non ti è permesso via hardware, almeno spero, è un po’ come la storia dei DRM, prima tutti li volevano ora che hanno capito che non servono a nulla è che è molto più conveniente vendere musica senza protezioni molte case discografiche stanno cambiando rotta.

    Personalmente io, come te credo, e molti altri non acquisteremo mai musica protetta con DRM perchè riteniamo che ciò violi alcune delle nostre libertà, ma da qui a pensare che siamo sottoposti ad una sorta di controllo globale ce ne passa parecchio…

    Orwell ha scritto un bel libro, ma non credo arriveremo mai a quel punto mi auguro, a proposito lo hai mai letto?

    I Pirati di Silicon Valley non è quel film che racconta la nascita di Apple e Microsoft, l’ho visto diversi anni fa ma non ricordo avesse attinenza con quanto diciamo, l’altro film non lo ho mai sentito ma provvedo a procurarmelo.

    Ultima considerazione, microzoz lascialo ai quindicenni che non hanno altro da fare che lottare contro il male supremo…

    P.S. secondo me la cosa funziona così, i dati e le informazioni portano soldi, vedi la storia della profilazione degli utenti, a nessuno interessa cosa faccio io personalmente ma aggregando i dati di migliaia di persone si hanno delle importanti informazioni che consentono di aumentare le vendite, e non ci vedo quasi nulla di male, non credo che nessuno voglia avere il controllo globale di ciò che faccio personalemente perchè ciò non avrebbe alcun valore.

    Io ogni giorno vedo le statistiche di accesso al mio sito ed ho accesso a numerose informazioni sui miei visitatori, sistema operativo, browser, tempo di accesso al sito e centinaia di altre cose… eppure non me ne faccio di nulla perchè a me interessano le statistiche sui grandi numeri, non vado a vedere il la configurazione del singolo utente, non mi servirebbe a niente. Dai dati capisco come migliorare ed ottimizzare il mio sito, guardando ad esempio che browser utilizza la maggior parte dei navigatori. Non credo che qualcuno me ne voglia perche il browser da lui utilizzato è finito nelle mie statistiche assieme a quello di altre migliaia di visitatori.

    Le metodologie di data mining sono utilizzate da vari anni per aumentare le vendite in svariati settori, e tutte si basano sulla raccolta di informazioni degli utenti.

    P.S. 2: sono stanco morto, posso aver scritto frasi senza senso in questo commento quindi non prendere tutto alla lettera

  13. socrateseite Says:

    zerocool, non ho letto nulla di quel che hai detto, ma da quanto ho capito brevemente, anche te sei passato sulle mie orme, e alla fine ognuno ha il proprio cammino, c’è chi muore dopo una settimana di vita e chi dopo 30 o 100 anni.
    certo è che la nostra conoscenza è una chiave per la nostra vita, quello che sappiamo è molto fondamentale, e di certo l’uomo contemporaneo mi sembra non solo ignorante, ma assonnato e poco vigile dei mali di questo mondo.
    la mancanza di privacy è normale in un sistema dove noi siamo controllati dall’alto, non possiamo chiedere alla apple di non localizzarci, loro hanno i loro programmi, e noi gli soddisfiamo a nostra insaputa.
    questo accade per la maggior parte delle volte, ma sai che ti dico?
    il loro potere durerà poco, un giorno questo mondo finirà, ma la nostra vita, la mia e la tua, e quella di qualsiasi Uomo possono durare in eterno se sappiamo come vivere qui e ora.
    osservate uomini, osservate dentro di voi, i vostri meccanismi solo voi li potete comprendere.

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